“Costruire l’amore: io, noi e poi in tre!”. Alla MEM un evento dedicato all’amore e alle dinamiche familiari e di coppia
Sabato 6 maggio alle ore 10.30, presso lo Spazio Eventi al primo piano della MEM in via Mameli 164 a Cagliari, si terrà il workshop intitolato “Costruire l’amore: io, noi e poi in tre!“. “La coppia – spiegano gli addetti
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“La coppia – spiegano gli addetti ai lavori – è la particella minima della società dove tutto ha luogo, dove la vita si modella, si decide, si spera, si aggiusta. L’intento è quello di affrontare la parola più inflazionata e spesso abusata del mondo: “amore”. E proprio perché inflazionata, è fondamentale sminuzzarla, analizzarla, scomporla”.
Nell’incontro si parlerà della coppia, fin dalle prime fasi: dalla scelta del partner all”alchimia” che nasce fra le persone. E poi, ancora, dei “tempi” dell’amore di coppia, le varie fasi che si succedono e si intrecciano nell’avventura della relazione, della sua durata, della sua robustezza o della sua fragilità. “Una fragilità a cui un filosofo del nostro tempo ha dato il nome di “amore liquido” (cit. Z. Bauman).
Tra i relatori Sofia Aiello, psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale, esperta in dinamiche familiari e di coppia e Andrea Pira, psicologo e psicoterapeuta in formazione in analisi transazionale ad approccio integrato.
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Due gesti di generosità al Policlinico di Monserrato ridanno speranza ai pazienti in attesa di trapianto

Al Policlinico Duilio Casula di Monserrato la speranza di una nuova vita ha preso forma concreta grazie a due donazioni multiorgano da parte di due donne, che hanno permesso di ridare futuro a più pazienti in attesa di trapianto, confermando il valore profondo della generosità che salva la vita.
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Due gesti di generosità al Policlinico di Monserrato ridanno speranza ai pazienti in attesa di trapianto.
Al Policlinico Duilio Casula di Monserrato la speranza di una nuova vita ha preso forma concreta grazie a due donazioni multiorgano da parte di due donne, che hanno permesso di ridare futuro a più pazienti in attesa di trapianto, confermando il valore profondo della generosità che salva la vita.
Il gesto di due donne sarde, di 48 e 66 anni, si è trasformato in un atto di straordinaria umanità capace di incidere sul destino di molte persone, dimostrando come la scelta della donazione rappresenti uno dei più alti esempi di solidarietà. In uno dei due casi la volontà di donare era stata espressa in vita, un elemento decisivo che ha consentito di avviare tempestivamente l’intera procedura, rendendo possibile un intervento rapido ed efficace della rete trapiantologica.
Episodi come questi rafforzano il dato che vede la Sardegna attestarsi tra le regioni più generose d’Italia, con indici di consenso sempre superiori alla media nazionale, a conferma di una sensibilità diffusa e radicata sul tema della donazione. Nel 2025 sono stati registrati 103 donatori e i trapianti complessivamente effettuati sono stati 70, numeri che raccontano un impegno costante e una capacità concreta di offrire speranza a chi è in lista d’attesa.
Informarsi è molto importante per creare consapevolezza su questo tema, perché le modalità attraverso cui è possibile dare il proprio consenso in vita e diventare donatore di organi e tessuti sono diverse e accessibili: rivolgendosi alla Asl di appartenenza, al medico di medicina generale o al Comune al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità è possibile firmare un modulo apposito, ma la volontà può essere espressa anche in autonomia scrivendo una dichiarazione su un foglio di carta completa di data e firma. Inoltre, il consenso può essere manifestato anche online, tramite la compilazione del modulo dell’Aido sul sito web o sull’app Aido, strumenti che permettono a ogni cittadino di compiere una scelta consapevole capace di trasformarsi in vita per altri.
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