Orrore a Dolianova: gattina picchiata a sangue e chiusa in due buste, è in fin di vita
L’ultimo bollettino parla di una situazione ancora critica: la gattina è tuttora ricoverata e, nonostante lievi segnali di miglioramento, presenta gravi deficit neurologici dovuti alle percosse ricevute.
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Un episodio di una violenza inaudita ha scosso Dolianova e tutta la Sardegna, lasciando i testimoni e i soccorritori in uno stato di profondo shock. Giovedì scorso, intorno alle ore 21:00, in via dei Lavoratori, una famiglia di passaggio ha effettuato un ritrovamento agghiacciante: all’interno di due buste di plastica chiuse giaceva una gatta agonizzante, ridotta in una maschera di sangue dopo essere stata selvaggiamente pestata.
Le condizioni dell’animale sono apparse subito disperate: trasportata d’urgenza alla Clinica Veterinaria Karel di Monserrato, i medici hanno dovuto ricorrere a dosi massicce di morfina e metadone nel tentativo di lenire sofferenze atroci. L’ultimo bollettino medico parla di una situazione ancora critica: la gattina è tuttora ricoverata e, nonostante lievi segnali di miglioramento, presenta gravi deficit neurologici dovuti alle percosse ricevute. La sua sopravvivenza resta legata a un filo.
Nonostante l’immediata segnalazione alle autorità da parte di chi ha prestato i primi soccorsi, i testimoni denunciano un assordante silenzio da parte delle istituzioni locali. Un’inerzia che non è passata inosservata: è stata infatti annunciata la presentazione di una denuncia formale per far sì che questo gesto disumano non resti impunito.
“Un gesto simile non si può accettare e non deve restare nel silenzio,” dichiarano i soccorritori. “Vogliamo giustizia. Ricordiamoci che chi è capace di tale ferocia contro un animale indifeso, rappresenta un pericolo concreto per l’intera società, persone comprese.”
L’episodio ha sollevato un’ondata di indignazione. L’appello ora è rivolto a chiunque possa aver visto qualcosa in via dei Lavoratori nella serata di giovedì: ogni dettaglio potrebbe essere fondamentale per identificare il responsabile di quello che non è solo un atto di crudeltà verso un animale, ma un vero e proprio crimine.
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