Divorato dalla rogna, Farfallino lotta per guarire: la storia del gatto che ha commosso le volontarie di Olbia
Per chi volesse contribuire alla guarigione del micio o inviare aiuti al rifugio, è possibile contattare la LIDA Sez. Olbia: tutti i contatti in fondo all'articolo.
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Ci sono sguardi che pesano come un atto d’accusa e altri che, nonostante tutto, sanno ancora raccontare la speranza. È il caso di Farfallino, un gatto recuperato nei giorni scorsi dai volontari della LIDA di Olbia in condizioni che definire drammatiche è un eufemismo. Il micio è arrivato al rifugio “I Fratelli Minori” letteralmente consumato dalla rogna, con il corpo devastato da ferite che parlano di mesi di agonia silenziosa e, soprattutto, di una profonda indifferenza umana.
«Guardarlo negli occhi è stato come ricevere un pugno nello stomaco», raccontano i volontari. Per ridurre una creatura in questo stato non basta un giorno: serve il tempo della sofferenza ignorata da chi gli è passato accanto, voltando la testa per non “farsi impressionare” o pensando che il soccorso spettasse a qualcun altro. Mentre la quotidianità della città scorreva normale tra lavoro e spesa, Farfallino veniva divorato vivo dalla malattia, solo e invisibile.
Nonostante il dolore e il trauma, Farfallino ha sorpreso tutti con una dolcezza disarmante. Non graffia, non soffia; si affida totalmente alle mani di chi, finalmente, lo ha “visto” davvero. Le notizie che arrivano oggi dal rifugio sono i primi raggi di sole dopo la tempesta: Farfallino ha ricominciato a mangiare. Lo fa con un appetito vorace, come se volesse recuperare in un istante tutto il tempo perduto e le energie necessarie per la sua battaglia.
Il protocollo terapeutico è già scattato: bagni medicati, antibiotici, antinfiammatori e medicazioni quotidiane. È un percorso che si preannuncia lunghissimo – serviranno settimane, forse mesi, perché la pelle guarisca e il pelo possa ricrescere – ma i volontari sono chiari: «Non abbiamo fretta. Abbiamo tutto il tempo che serve per lui».
La storia di Farfallino è però anche lo specchio delle difficoltà che le associazioni di volontariato affrontano quotidianamente. La LIDA di Olbia vive esclusivamente di donazioni private, senza alcun rimborso da parte di enti o istituzioni. Le cure per casi così complessi sono estremamente costose e gravano interamente sulle spalle di chi decide di non voltarsi dall’altra parte.
L’associazione ha lanciato un appello per sostenere le spese veterinarie e l’acquisto dei farmaci specifici. Ogni piccolo contributo può garantire a questo “piccolo guerriero” un altro giorno di cure e, finalmente, la possibilità di conoscere il lato buono dell’umanità.
Per chi volesse contribuire alla guarigione del micio o inviare aiuti al rifugio, è possibile contattare la LIDA Sez. Olbia:
Telefono: 333 4312878
Email: [email protected]
Indirizzo per spedizioni: L.I.D.A. Sez. Olbia – via Dei Cestai 26, 07026 Olbia (SS)
Dettagli per donazioni: www.lidasezolbia.it/donazioni/
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