La sabbia come preghiera: l’omaggio di Nicola Urru al piccolo Domenico, morto a Napoli dopo un trapianto sbagliato
Una scultura destinata a dissolversi, proprio come la vita spezzata di un bambino e come le certezze di due genitori che avevano affidato tutto alla speranza della guarigione.
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Sulla spiaggia di Platamona, dove il mare sembra sospendere il tempo e il vento cancella ogni traccia, l’artista Nicola Urru ha scelto di parlare con il linguaggio più fragile e potente che conosce: la sabbia. Una scultura nata per il piccolo Domenico, il bambino morto a seguito di gravi errori nel trapianto di cuore a Napoli, diventa così un gesto di memoria, dolore e rispetto.
Urru, originario di Platamona, non ha cercato clamore né denuncia urlata. Il suo intervento artistico è stato un atto silenzioso, quasi sacro, che ha preso forma sulla riva come una preghiera laica. Una scultura destinata a dissolversi, proprio come la vita spezzata di un bambino e come le certezze di due genitori che avevano affidato tutto alla speranza della guarigione.
Nel post che accompagna l’opera, l’artista ha scelto parole dure e delicate insieme, parole che non cercano consolazione ma verità. “Per i genitori del piccolo Domenico – scrive – questo non è solo il momento dell’addio, ma il crollo di un intero universo costruito sulla fede nella guarigione”. È una riflessione che va oltre il singolo caso e tocca un nodo profondo: l’atto di fede assoluto che si compie entrando in un ospedale con un figlio tra le braccia, consegnando il bene più prezioso a mani sconosciute, confidando che alla competenza si accompagni umanità.
Urru parla di un dolore “nudo”, senza difese, che non chiede spiegazioni ma silenzio e rispetto. E denuncia, con lucidità, il paradosso di un sistema sanitario che talvolta appare come una macchina fredda, logorata da carenze strutturali e dalla stanchezza di chi ci lavora, dove il senso profondo della cura rischia di trasformarsi in automatismo.
L’omaggio di Nicola Urru non restituisce ciò che è stato tolto, ma offre uno spazio di raccoglimento collettivo.
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