Allarme veleno a Cagliari: scatta l’emergenza “polpette killer”, esche mortali anche vicino agli asili
Polpette killer tra via Is Guadazzonis e via Cagna. L’appello dei residenti: «Sindaco intervenga subito, i nostri figli e i nostri cani sono in pericolo».
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Una scia di veleno che attraversa i quartieri, trasformando la semplice passeggiata con il proprio animale domestico in una corsa verso il veterinario o, nel peggiore dei casi, in una tragedia. È l’allarme lanciato dai residenti dei quartieri Monte Urpinu e Amsicora, dove si moltiplicano le segnalazioni di bocconi avvelenati lasciati intenzionalmente per uccidere cani, gatti e uccelli.
Le zone colpite sono ormai numerose e disegnano una mappa della paura che preoccupa tutti i cittadini, sempre di più, che possiedono un animale domestico. Esche mortali sono state rinvenute in via Is Guadazzonis (fronte ospedale Binaghi), piazzetta Maxia, via Arezzo, via Cagna, via Fracastoro, via Malpighi e via Fermi. La crudeltà di chi sparge queste sostanze non si ferma davanti ai cancelli: polpette intrise di sostanze tossiche sono state ritrovate persino all’interno di cortili privati e, fatto ancora più inquietante, nei pressi di un asilo.
«Ho tolto questa polpetta dalla bocca del mio cane appena in tempo», racconta una lettrice, allegando la foto del boccone incriminato, recuperato nel parchetto situato dietro l’asilo di via Fermi. Ma il rischio non riguarda solo gli amici a quattro zampe. Avvelenare un animale è un reato penale, e l’abbandono di sostanze tossiche nell’ambiente rappresenta una minaccia diretta per la popolazione umana, in particolare per i bambini, oltre a causare danni irreparabili alla fauna e alla salute del suolo.
Sulla vicenda interviene con durezza Leila Delle Case, responsabile territoriale dell’associazione nazionale Earth Odv, ricordando le responsabilità delle istituzioni: “Il Sindaco ha obblighi precisi previsti dall’ordinanza ministeriale. È necessario aprire immediatamente un’indagine, procedere con la bonifica e la tabellazione delle aree a rischio e, soprattutto, intensificare i controlli della Polizia Locale.”
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