Cagliari, muore a 35 anni di freddo e stenti in un rudere, davanti agli occhi del fratello
Dramma della povertà in via Riva di Ponente: il corpo di un giovane senza fissa dimora trovato in un giaciglio di fortuna. Inutili i soccorsi, l’ombra del freddo e degli stenti dietro la tragedia.
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Una tragedia della disperazione ha scosso Cagliari nel pomeriggio di oggi, lunedì 12 gennaio. In uno stabile fatiscente di proprietà della Regione Sardegna, situato in via Riva di Ponente, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo algerino di soli 35 anni. A fare la straziante scoperta è stato il fratello della vittima, anch’egli senza fissa dimora, che ha lanciato l’allarme dopo aver trovato il giovane immobile sul giaciglio di fortuna che condividevano.
L’intervento è scattato immediatamente dopo la segnalazione. Sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione di Cagliari Stampace, supportati dal personale del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Cagliari e dai sanitari del 118. L’area, un edificio abbandonato da tempo e utilizzato come rifugio di fortuna da stranieri e senzatetto, è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi.
Nonostante il tempestivo arrivo dei soccorsi, per il trentacinquenne non c’era più nulla da fare. Secondo i primi accertamenti medico-legali, sul cadavere non sono stati rinvenuti segni apparenti di violenza, né elementi che possano far ipotizzare il coinvolgimento di terze persone. Tutto porta a una tragica morte naturale, causata con ogni probabilità dal freddo intenso di queste notti e dalle condizioni di estrema indigenza in cui l’uomo viveva.
La Procura della Repubblica ha disposto il trasferimento della salma presso l’ospedale Brotzu di Cagliari. Qui verrà eseguita l’autopsia, esame ritenuto necessario per fugare ogni dubbio e accertare con precisione clinica le cause del decesso. Nel frattempo, i militari dell’Arma proseguono gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica degli ultimi istanti di vita dell’uomo e il contesto di degrado in cui è maturato il dramma.
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