Oggi vi raccontiamo la storia di Nino, il cane trovato con una corda conficcata nel collo, lasciata lì per mesi fino a provocargli ferite profonde, dolorose e infezioni. La scoperta è avvenuta grazie a un pastore che ha notato il cane, non si è voltato dall’altra parte e ha subito allertato un volontario della zona che ha provveduto istantaneamente a portarlo al sicuro, salvandogli la vita.

«Quando è arrivato da noi, negli occhi aveva solo panico», racconta una delle volontarie del rifugio L.I.D.A. Olbia. «Ogni movimento era accompagnato da tensione e diffidenza, come se si aspettasse un altro colpo. Era un’anima straziata».

Dal giorno del suo arrivo al rifugio, Nino ha iniziato un lungo percorso di guarigione fisica e psicologica. La rimozione della corda ha comportato la perdita di parte di tessuto necrotico, e le ferite erano infette e purulente. Le volontarie hanno subito iniziato cure veterinarie, alimentazione specifica e tantissime attenzioni quotidiane.

«La strada verso la fiducia è lenta e tortuosa», spiegano. «Ma ogni piccola vittoria – la prima passeggiata senza tremare, il primo passo verso il guinzaglio, l’appetito che torna – è un miracolo». Solo 1 mese dopo le notizie erano già incoraggianti: la ferita cominciava a guarire e, insieme, anche la fiducia nell’uomo stava crescendo, carezza dopo carezza.

Con il passare delle settimane, Nino è sbocciato. La ferita fisica si chiude, la sua energia ritorna, e la paura negli occhi lascia spazio alla gioia e alla spensieratezza. Nino oggi è diventato amico di un’altra creatura straziata, la piccola Giada, recuperata con entrambe le zampe posteriori totalmente spezzate. La loro amicizia, nata nella degenza del rifugio, commuove ma al tempo stesso fa sperare nella loro ritrovata fiducia verso la vita e l’uomo.

Nino con Giada
Le volontarie nel mentre continuano a seguire con attenzione la sua alimentazione e la sua salute, utilizzando cibo specifico per l’intestino provato dai mesi difficili di privazioni e sperano ora che Nino possa trovare una famiglia che lo ami per sempre. Il rifugio invita chiunque voglia contribuire al percorso di Nino, con donazioni o supporto.
Contatti e informazioni: 3334312878 – [email protected]
L.I.D.A. Sez. Olbia – Rifugio I Fratelli Minori, via Dei Cestai 26, 07026 Olbia (SS)
Donazioni e 5×1000: Codice Fiscale 01976050904
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