Un poeta sardo portò il canto a tenore a Roma e fece imbestialire Cicerone: di chi stiamo parlando?

immagine envato antica roma
Antica Roma, immagine di repertorio

C’è un dettaglio affascinante: secondo alcuni studiosi, fu proprio lui — con le sue origini sarde — a portare per primo a Roma l’eco del canto a tenore e forse anche le note ipnotiche delle launeddas. I suoi canti erano per lo più dedicati a Bacco, il dio del vino, della follia e dell’arte.

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La cerimonia ha regalato un momento di festa e tradizione, lasciando in secondo piano le questioni organizzative legate all’obbligo di dispositivi di protezione individuale previsto dal Decreto Abodi, ancora al centro dei confronti tra gremi, cavalieri, Comune e Fondazione Oristano.

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