Atalanta corsara a Cagliari: Zaniolo decide un match sofferto, rossoblù fermati da Carnesecchi
Nonostante un primo tempo di grande intensità e numerose occasioni, i rossoblù non sono riusciti a superare un Marco Carnesecchi in versione superman
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All’Unipol Domus il Cagliari esce sconfitto con l’onore delle armi contro l’Atalanta capolista.
Nonostante un primo tempo di grande intensità e numerose occasioni, i rossoblù non sono riusciti a superare un Marco Carnesecchi in versione superman. Il portiere della “Dea” è stato protagonista assoluto, con ben cinque interventi decisivi che hanno mantenuto inviolata la porta bergamasca. Il Cagliari di Nicola ha approcciato la partita con aggressività e determinazione, schiacciando a tratti l’Atalanta nella propria metà campo. Le occasioni per i sardi si sono sprecate, ma la precisione e la fortuna non sono state dalla loro parte.
L’unica vera chance per i nerazzurri nella prima frazione è arrivata con Brescianini, ma nulla più. Nella ripresa, Gasperini ha pescato la carta vincente dalla panchina: Nicolò Zaniolo, entrato dopo l’intervallo, ha sbloccato il match con un tiro preciso che ha battuto Sherri.
L’esultanza sotto la curva Nord ha acceso gli animi, scatenando la disapprovazione del pubblico cagliaritano. La partita è proseguita con il Cagliari all’assalto e l’Atalanta in difficoltà: Carnesecchi ha dovuto ancora superarsi per evitare il pareggio e salvare il risultato. La “Dea” ha rischiato fino all’ultimo, con Gasperini visibilmente contrariato per l’atteggiamento dei suoi. I rossoblù, invece, nonostante la sconfitta, hanno mostrato carattere e qualità, mancando solo nella finalizzazione. Alla fine, la capolista esce vincitrice grazie alla bravura del suo portiere e a una giocata di Zaniolo, mentre il Cagliari deve accontentarsi degli applausi e dei rimpianti per un risultato che avrebbe potuto essere diverso.
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7 febbraio 2026: Pirri celebra i 20 anni della sua Municipalità

Nonostante l'annessione al Comune di Cagliari risalga al lontano 1928, la comunità ha sempre preservato un’identità fortissima.
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Oggi, 7 febbraio 2026 è una data storica per Pirri, che celebra il ventesimo anniversario dell’istituzione della sua Municipalità. Un traguardo che affonda le radici nello Statuto del Comune di Cagliari e che rappresenta molto più di una semplice ricorrenza burocratica. In questi due decenni, il decentramento si è trasformato in uno strumento essenziale per dare voce a un mosaico urbano vitale, permettendo ai cittadini di partecipare direttamente alle scelte del territorio e garantendo una gestione dei servizi di prossimità più efficiente e vicina alle reali esigenze della popolazione. In piena sintonia con il principio di sussidiarietà, la Municipalità agisce oggi come un motore che valorizza l’azione amministrativa del capoluogo, fungendo da ponte tra le istituzioni e la comunità.
Con una popolazione di circa 30.000 abitanti, Pirri si presenta oggi come una realtà complessa e dinamica, articolata in sette quartieri storici e in espansione: da Monteleone–Santa Rosalia a Barracca Manna, passando per San Giuseppe–Santa Teresa–Parteolla, Is Bingias–Terramaini, Villa Doloretta, Monreale e Is Campus–Is Corrias. Nonostante l’annessione al Comune di Cagliari risalga al lontano 1928, la comunità ha saputo preservare un’identità fortissima, legata alle antiche radici agricole e artigiane, trasformandole in una spinta propulsiva per il futuro. Questo senso di appartenenza, che oggi accomuna i residenti storici alle nuove generazioni di cittadini, rappresenta il vero valore aggiunto per la crescita di Pirri all’interno della Città Metropolitana.
La presidente Maria Laura Manca ha sottolineato come la storia pirrese sia intrinsecamente legata alla terra e al lavoro, un percorso unico nel panorama sardo per la capacità di reinventarsi costantemente senza mai tradire le proprie origini. L’obiettivo di questo ventennale non è dunque solo celebrativo, ma vuole essere un momento di riflessione profonda su quanto costruito finora. Attraverso il confronto costante con le realtà limitrofe, Pirri si conferma una comunità solida ma aperta al cambiamento, orgogliosa del proprio passato e pronta a scrivere i prossimi capitoli della sua storia amministrativa e sociale.
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