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La lavatrice abbandonata in piazza Matteotti fa esplodere il botta e risposta politico a Cagliari

Corrado Meloni ha definito la lavatrice «emblema della gestione fallimentare della Giunta Zedda», mentre Francesca Mulas ha ricordato il servizio gratuito per i rifiuti ingombranti e citato il presepe di plastica costato 36 mila euro.
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È stato Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ad accendere la polemica sulla lavatrice abbandonata in piazza Matteotti, davanti a palazzo Bacaredda. Definendo l’elettrodomestico «l’emblema della gestione fallimentare della Giunta Zedda», Meloni ha ironizzato ipotizzando che potesse trattarsi di «un’opera d’arte moderna o di un nuovo servizio delle Politiche sociali».
Alle sue dichiarazioni ha replicato Francesca Mulas, presidente della commissione comunale Ecologia e Ambiente, respingendo le accuse e riportando l’attenzione sul rispetto delle regole. «A Cagliari esiste un servizio gratuito di ritiro dei rifiuti ingombranti – ha ricordato –. Chi ha abbandonato la lavatrice avrebbe potuto utilizzarlo invece di lasciarla in piena piazza. Ora, invece, saranno i cittadini che pagano regolarmente la Tari a sostenere i costi dello smaltimento».
Mulas ha inoltre colto l’occasione per ricordare un precedente che ha coinvolto il centrodestra: «Quando si parla di rifiuti trasformati in simboli o installazioni, qualcuno dimentica il presepe di bottiglie di plastica voluto dalla Giunta Truzzu in piazza Galilei, realizzato con 45 mila bottigliette e costato 36 mila euro al Comune».
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