Cagliari-Milan da brividi: pareggio spettacolare e 3-3 all’Unipol Domus
All’Unipol Domus di Cagliari va in scena una partita indimenticabile: una danza di gol e colpi di scena che tiene i tifosi col fiato sospeso fino all’ultimo istante.
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All’Unipol Domus di Cagliari va in scena una partita indimenticabile: una danza di gol e colpi di scena che tiene i tifosi col fiato sospeso fino all’ultimo istante. Il Cagliari e il Milan si fronteggiano a viso aperto, tra ribaltamenti di fronte e un botta e risposta infuocato, che si chiude sul 3-3 e regala un punto per parte. La squadra sarda, reduce dalla sconfitta contro la Lazio, ritrova entusiasmo anche grazie all’energia portata in città dai festeggiamenti per gli 80 anni di Gigi Riva, mentre il Milan arriva carico dalla vittoria contro il Real Madrid.
E il campo rispetta le aspettative: emozioni, spettacolo e una sfida serrata. La prima frazione di gioco non delude: il Cagliari sblocca subito la gara grazie a un gol fulmineo di Zortea, ma il Milan risponde con una doppietta di Leao, capovolgendo la situazione. I rossoblù, però, non si lasciano intimidire e ribattono con tenacia: due gol annullati, di Piccoli e Viola, tengono la squadra di Nicola sul filo, ma la porta avversaria sembra a un passo, mentre le difese alte di entrambe le squadre regalano uno spettacolo entusiasmante ai tifosi presenti.
Nella ripresa, il copione è altrettanto intenso. È il Cagliari, con Zappa, a trovare per primo la rete e a far esplodere l’Unipol Domus.
La gioia dei padroni di casa, però, è presto smorzata: appena dieci minuti dopo, Abraham segna il terzo gol per i rossoneri, spegnendo momentaneamente l’entusiasmo sugli spalti. Il volto di mister Nicola tradisce la tensione, mentre dalla tribuna Ibrahimovic osserva con impassibile calma. Ma gli Ultras non mollano e continuano a sostenere i loro colori con cori e incitazioni che risuonano anche nel settore ospiti. Ed è ancora Zappa, a pochi minuti dal termine, a trasformare il finale in un’ennesima esplosione di gioia per i sardi. Un suo gol ristabilisce il 3-3, fissando il risultato e lasciando l’Unipol Domus avvolto dai cori e dall’entusiasmo di una serata di calcio che i tifosi non dimenticheranno presto.
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Dramma sulla provinciale 9: la vittima del tragico incidente si chiamava Paolo Accossu, aveva 19 anni

Il diciannovenne è stato sbalzato fuori dall'abitacolo a pochi chilometri da casa; inutili i soccorsi. Il dolore per il giovane studente del Marconi
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La vittima del drammatico incidente stradale verificatosi lungo la Strada Provinciale 9 questo pomeriggio si chiamava Paolo Accossu, un giovane di soli 19 anni residente a Ussana. Il ragazzo ha perso la vita in seguito a un violento fuori strada che non gli ha lasciato scampo, rendendo vano ogni tentativo di soccorso.
Secondo le prime ricostruzioni, Paolo si trovava alla guida della propria vettura quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo. L’auto è finita fuori dalla carreggiata con una dinamica estremamente violenta: il giovane è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, finendo rovinosamente sull’asfalto a pochi chilometri da casa. Nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli, configurandosi come una tragica fatalità autonoma che ha spezzato i sogni di un ragazzo che amava la musica e le uscite con gli amici.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto il personale sanitario del 118. Al loro arrivo, i soccorritori hanno trovato Paolo in stato di incoscienza e già in arresto cardiaco. Nonostante le manovre di rianimazione siano state tentate con disperata insistenza direttamente sul luogo del sinistro, il cuore del giovane ha cessato di battere, costringendo i medici a dichiararne il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’area e i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica di questa ennesima tragedia della strada.
La notizia della scomparsa di Paolo, studente all’istituto Marconi, ha fatto rapidamente il giro del territorio, lasciando incredulità e sgomento. Il giovane era molto ben voluto e descritto da chi lo conosceva come un “bravo ragazzo, profondamente legato ai genitori”. La famiglia è molto nota per l’attività sportiva del padre, calciatore dell’Ussana Calcio, e l’intera comunità si è stretta in un abbraccio silenzioso attorno ai parenti, straziati da una perdita tanto improvvisa quanto ingiusta.
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