Tragedia nell’Oristanese: muore per un infarto durante una battuta di caccia
I compagni di caccia si sono accorti del malore poco dopo e hanno immediatamente dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i medici del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri.
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Mercato di via Quirra a rischio chiusura? Tagliati i servizi, il mercato civico rischia il sipario

Sospeso senza preavviso il facchinaggio e la gestione delle celle frigorifere. L'opposizione attacca la Giunta: «È la morte annunciata di un presidio vitale per il quartiere».
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Un fulmine a ciel sereno ha colpito il cuore commerciale del quartiere di Is Mirrionis. Dal 31 gennaio scorso, il mercato civico di via Quirra si ritrova privato di servizi fondamentali come il facchinaggio, la movimentazione delle merci e la gestione delle celle frigorifere. Una sospensione avvenuta nel silenzio più totale, senza che alcuna comunicazione ufficiale raggiungesse gli operatori del settore o la ditta appaltatrice, innescando una spirale di incertezza che minaccia la sopravvivenza stessa della struttura.
Il caso è approdato d’urgenza in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione depositata da Alessio Mereu (Fratelli d’Italia). Secondo quanto emerso, l’amministrazione avrebbe concesso una proroga dei servizi fino all’ottobre 2026 esclusivamente per il mercato di Piazza Nazzari, escludendo di fatto via Quirra. Una scelta che appare ancora più critica se si osserva il nuovo bando di gara in scadenza il 13 febbraio, dove la voce relativa al mercato di via Quirra sembrerebbe essere del tutto assente.
«Come è possibile che il Sindaco e la Giunta facciano finta di non sentire la disperazione degli operatori?», attacca Mereu, sollevando seri dubbi anche sulla tenuta igienico-sanitaria della struttura in assenza di una gestione professionale della conservazione delle merci. Al coro di proteste si unisce il consigliere regionale Corrado Meloni, che definisce la manovra come la «morte annunciata» di un fulcro fondamentale per un quartiere popolare che non può essere abbandonato.
Oltre al danno economico per i concessionari dei box, si consuma anche un dramma occupazionale. I lavoratori che garantivano il servizio si sono ritrovati da un giorno all’altro senza impiego e senza spiegazioni. La polemica politica divampa: l’opposizione accusa la maggioranza di centrosinistra di incoerenza, sottolineando il paradosso di una politica che professa la tutela dei diritti ma lascia a casa padri di famiglia nell’indifferenza. La richiesta alla Giunta Zedda è quella di ripristinare immediatamente i servizi e chiarire quale futuro si intenda riservare a uno dei mercati più identitari della città.
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