Tragedia nell’Oristanese: muore per un infarto durante una battuta di caccia
I compagni di caccia si sono accorti del malore poco dopo e hanno immediatamente dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i medici del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri.
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Sardegna flagellata dal maltempo: piogge torrenziali e venti di scirocco mettono in gionocchio l’Isola

Dighe a rischio e strade chiuse, alberi crollati e centinaia di interventi dei vigili del fuoco. Scuole, parchi e cimiteri chiusi in molte località.
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Sardegna flagellata dal maltempo: piogge torrenziali e venti di scirocco mettono in gionocchio l’Isola.
Dighe a rischio e strade chiuse, alberi crollati e centinaia di interventi dei vigili del fuoco. Scuole, parchi e cimiteri chiusi in molte località.
La Sardegna si ritrova nuovamente immersa in una grave emergenza meteo che sta mettendo a dura prova la resistenza del territorio isolano; nelle ultime ore la Sardegna è stata infatti interessata da piogge torrenziali di grande intensità che hanno costretto le autorità a procedere con diverse case evacuate e alla gestione di numerose strade interrotte.
Il bilancio operativo conta oltre un centinaio di interventi dei vigili del fuoco impegnati incessantemente per far fronte a una serie di criticità legate ad alberi caduti, pali pericolanti, cornicioni, tegole e cartelloni dissestati che minacciano l’incolumità pubblica; per questo motivo molti ponti e molte strade sono stati chiusi in via precauzionale dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza degli automobilisti, compresa la fondamentale arteria stradale 195 Sulcitana. Nella parte sud-orientale dell’Isola sono state raggiunte soglie molto elevate di precipitazioni che confermano la gravità del fenomeno ciclonico; in particolare nelle zone di Sinnai, Armungia e Jerzu in appena 48 ore sono già caduti oltre 150 mm di pioggia, mentre nelle località di Siliqua e Pula i rilevamenti si attestano tra i 100 e 150 mm complessivi.
La guardia resta altissima anche per quanto riguarda la tenuta delle infrastrutture idriche; alla diga di Maccheronis prosegue senza sosta la fase di allerta, mentre, oltre a quelle già precedentemente in allarme, sono state poste in fase di preallerta per rischio idraulico a valle anche le dighe di Bosa Monte Crispu, Sa Teula, Bau Muggeris e Monti di Deu. La situazione appare critica anche sul fronte costiero dove a Cagliari una mareggiata al Poetto ha letteralmente divorato la spiaggia; pioggia e vento sferzano senza tregua il Golfo degli Angeli e, durante la drammatica notte tra lunedì e martedì, il mare è arrivato a mangiarsi ampie porzioni del litorale del Poetto di Cagliari.
L’allarme nel Cagliaritano non riguarda però solo le piogge ma anche il forte vento che sta sferzando la zona con raffiche violente; persino in Cagliari città si registrano danni ingenti dovuti ai crolli di piante, come dimostra il caso di un grosso pino che è caduto improvvisamente in piazza Padre Pio. Questa risulta essere la seconda giornata di emergenza anche nei Comuni del Nord Ovest della Sardegna dove la situazione resta monitorata; anche per la giornata di martedì 20 gennaio è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, dei parchi e dei cimiteri in molti Comuni del Sassarese per limitare gli spostamenti della popolazione.
Un forte allarme è scattato inoltre a Galtellì per la piena del fiume Cedrino dopo le intense piogge delle ultime 24 ore e il forte vento che hanno interessato il territorio; il sindaco, Franco Solinas, ha lanciato un avviso urgente per invitare tutta la popolazione a tenersi lontano dal corso del fiume e dalle zone a rischio per evitare incidenti. Una tragedia è stata solo sfiorata in viale Arbatax a Tortolì dove una pianta è crollata improvvisamente su un’auto in transito, distruggendola quasi completamente nella parte anteriore; fortunatamente non ci sarebbero feriti ma l’episodio ha causato il panico tra i passanti.
Attualmente il traffico risulta paralizzato sull’arteria che collega il centro abitato e il borgo marinaro di Tortolì; la viabilità è stata deviata su strade alternative per consentire le operazioni di messa in sicurezza mentre sul territorio continuano a soffiare forti raffiche di scirocco che rendono difficili i soccorsi.
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