Nandez, ufficiale l’addio al Cagliari. Il centrocampista giocherà in Arabia Saudita
"Sono stati anni troppo belli: sono arrivato ragazzino e vado via da uomo, uomo sardo", così Nandez visibilmente commosso saluta Cagliari e i tifosi.
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“Lascio in questa città meravigliosa un pezzo di cuore. Il Cagliari per me è l’unica squadra in Italia, sempre tiferò Cagliari”. Il centrocampista uruguaiano, visibilmente commosso pubblica sui social un video in cui saluta la città che lo ha accolto e i suoi tifosi.
Nessun rinnovo il prossimo 30 giugno per la serie A italiana. Nahitan Nández si prepara ora a vivere una nuova avventura lontano dall’Italia.
Il centrocampista ha firmato un contratto triennale in Arabia Saudita che lo legherà fino al 2027 all’Al-Qadsiah.
Mobilitazione record per Pietro Curcu: il suo paese si stringe attorno al 38enne, tetraplegico dopo un incidente

Un colpo di sonno la causa dell'incidente nel 2022. Oggi Pietro necessita di assistenza h24: parte la gara di solidarietà sul web.
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Chiunque abbia incrociato Pietro Curcu tra le strade del Montiferru lo ricorda solare, socievole, la battuta pronta: Pietro era, ed è tuttora, l’amico di tutti. Ma dall’agosto del 2022, quel movimento perpetuo che caratterizzava la sua vita si è cristallizzato in una curva fatale.
Dopo una lunga giornata di lavoro, il desiderio di una serata di svago con gli amici si è scontrato con un colpo di sonno. Una frazione di secondo, un’uscita di strada e la diagnosi più dura: tetraplegia da gravissima lesione cervicale. Da quel giorno, a 38 anni, Pietro è immobile.
Oggi la sua quotidianità è una battaglia silenziosa che richiede assistenza 24 ore su 24. Ogni gesto che per noi è scontato — respirare in sicurezza, nutrirsi, comunicare — per lui è un traguardo che richiede sforzo e il supporto costante della sua famiglia, che lo assiste con una forza sovrumana ma deve fare i conti con costi economici ormai insostenibili.
Per non lasciare Pietro e i suoi cari soli in questo deserto, è scattata una straordinaria mobilitazione su GoFundMe. L’iniziativa, lanciata dall’amica Mariangela Chessa, ha toccato il cuore di centinaia di persone: in soli tre giorni sono state raccolte oltre 580 donazioni, superando la soglia dei 30.000 euro.
“Questa raccolta fondi nasce per restituire a Pietro un minimo di autonomia e, soprattutto, una vita dignitosa”, spiega l’organizzatrice nel suo appello. I fondi non servono solo alla sopravvivenza, ma alla libertà. L’obiettivo è acquistare ausili tecnologici all’avanguardia: dispositivi per la mobilità e attrezzature per la postura corretta, sistemi di comunicazione oculare o tecnologica per permettergli di interagire nuovamente con il mondo, strumenti per alleggerire il carico assistenziale quotidiano.
Ogni piccola donazione è un mattone per ricostruire una vita che l’incidente ha provato a distruggere, ma che la solidarietà di un’intera comunità sta cercando di proteggere. La luce di Pietro è ancora lì, e oggi più che mai ha bisogno di noi per tornare a brillare. Ecco il link alla raccolta: Un aiuto per Pietro Curcu.
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