Moto contro auto sull’Asse mediano: motociclista in ospedale e traffico in tilt a Cagliari
Una moto ha impattato contro un'auto in movimento nei pressi della bretella che collega via dei Conversi alla strada a due corsie in direzione Sestu.
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Nel pomeriggio di oggi, a Cagliari, si è verificato un grave incidente stradale sull’Asse Mediano. Una moto si è scontrata con un’auto in corsa nei pressi della bretella che da via dei Conversi conduce alla strada a doppia corsia in direzione Sestu.
Le prime indagini suggeriscono che l’auto si sia spostata sulla corsia di sorpasso, forse per agevolare il flusso degli automobilisti provenienti da Genneruxi, provocando così la collisione.
L’impatto ha causato il violento sbalzo del motociclista dal suo mezzo, che si è poi ribaltato. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti immediatamente gli agenti della Polizia Municipale e il personale del 118 per effettuare i controlli necessari e prestare soccorso ai feriti.
L’incidente ha creato un blocco del traffico, causando significativi disagi alla circolazione nella zona interessata.
Dopo i fatti di Torino, la risposta di Nicola Urru: una scultura di sabbia per ricordare l’umanità nelle piazze

Secondo l’artista, la violenza produce una pericolosa disumanizzazione: “Quando la violenza irrompe nello spazio pubblico assistiamo a un corto circuito empatico”, osserva, “che trasforma il cittadino in un bersaglio e il servitore dello Stato in un automa privo di volto”. Una frattura che, aggiunge, rende ogni sopruso facilmente giustificabile.
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Dopo i fatti di Torino, l’artista sardo Nicola Urru ha realizzato sulla spiaggia di Platamona una nuova scultura di sabbia ispirata agli eventi che hanno segnato il recente dibattito sul dissenso e sulla violenza nello spazio pubblico.
L’opera raffigura il poliziotto ferito durante gli scontri, abbracciato e protetto da un collega, un’immagine diventata simbolo di umanità nel caos. “Il rispetto reciproco non è un semplice accessorio della convivenza civile, ma la condizione biologica stessa di una democrazia sana”, scrive Urru nel commento che accompagna la scultura sui social.
Secondo l’artista, la violenza produce una pericolosa disumanizzazione: “Quando la violenza irrompe nello spazio pubblico assistiamo a un corto circuito empatico”, osserva, “che trasforma il cittadino in un bersaglio e il servitore dello Stato in un automa privo di volto”. Una frattura che, aggiunge, rende ogni sopruso facilmente giustificabile.
Urru richiama anche il legame tra libertà e responsabilità. “Non esiste espressione del pensiero che possa dirsi libera se fondata sulla negazione dell’altro”, sottolinea, mettendo in guardia dal rischio che la piazza, da luogo di confronto, si trasformi in scontro fisico.
“Proteggere il manifestante e l’operatore in divisa significa proteggere noi stessi”, conclude l’artista, ribadendo la necessità di rimettere al centro la dignità umana come unico antidoto alle divisioni che attraversano oggi la società.
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Era il 1997 quando in televisione andò in onda uno degli spot più iconici degli anni ’90. In una scena un po’ stereotipata, due messicani in costume da mariachi si…
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