A Cagliari via Napoli era “s’arruga de is Moras”: quando anche i sardi facevano i pirati nel Mediterraneo
Pochi sanno, forse, che questa strada, attraversata da file di turisti nelle mattine estive, era un "ghetto" di mori tenuti in schiavitù. Così come, in generale, tutto il rione Marina, a stretto contatto con il mare, i suoi tesori e purtroppo anche i suoi bottini, frutto di saccheggi ai danni di altri popoli.
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Oggi è una delle più importanti “terre” di movida del centro cagliaritano. Alla Marina, infatti, i profumi di cucina e tradizione aleggiano per tutto il quartiere. E via Napoli non è certamente da meno, con la sua ricchezza di ristoranti e trattorie, insieme a negozi tipici.
Pochi sanno, forse, che questa strada, attraversata da file di turisti nelle mattine estive, era un “ghetto” di mori tenuti in schiavitù. Così come, in generale, tutto il rione Marina, a stretto contatto con il mare, i suoi tesori e purtroppo anche i suoi bottini, frutto di saccheggi ai danni di altri popoli.
Come riportato dunque dal capolavoro di Francesco Alziator, “L’Elefante sulla Torre”, nella via Napoli esisteva in tempi lontani la cosiddetta Moreria , luogo in cui venivano concentrate le schiave more. Ecco dunque che anticamente questa via era nota come “s’arruga de is Moras”.
Sembra infatti, sempre come riportato dall’Alziator, che ai tempi in cui i corsari barbareschi imperversavano nell’Isola, portando sciagure e saccheggi, rapendo donne e bambini, i sardi in qualche modo restituissero la pariglia. Alla stregua di quella saracena, dunque, esisteva anche una pirateria sarda, mirata alla cattura di africani e alla loro vendita sul mercato cagliaritano.
Verso la riapertura della statale 195 dopo il ciclone Harry

La riapertura interesserà il tratto compreso tra il chilometro 5,200 e il chilometro 8,600, fino alla rotonda di Macchiareddu. Per garantire la sicurezza degli automobilisti, sarà imposto un limite di velocità di 50 km/h e sarà vietato il sorpasso.
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La statale 195 “Sulcitana”, rimasta chiusa a causa dei danni provocati dal ciclone Harry, si prepara a tornare percorribile. Dopo le ispezioni effettuate dai tecnici e il completamento dei lavori di messa in sicurezza del tratto colpito dalle forti mareggiate, Anas ha comunicato che la strada potrà riaprire a partire da domani, o al più tardi entro domenica 25 gennaio.
La riapertura interesserà il tratto compreso tra il chilometro 5,200 e il chilometro 8,600, fino alla rotonda di Macchiareddu. Per garantire la sicurezza degli automobilisti, sarà imposto un limite di velocità di 50 km/h e sarà vietato il sorpasso.
Anas precisa inoltre che ulteriori interventi di consolidamento sono già programmati e verranno eseguiti successivamente all’apertura dello svincolo di Contivecchi, per assicurare la piena stabilità della carreggiata.
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