Perché l’Isola dei Cavoli si chiama così? Le spiegazioni sono due (e una non ve la aspettate)
Un nome senza dubbio curioso. In tanti, infatti, spesso si domandano da dove derivi questo appellativo. Ecco le due spiegazioni!
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Emergenza freddo e solidarietà: a Cagliari il Comune apre le porte di alberghi e strutture ricettive per tutelare i senzatetto.
L’amministrazione comunale di Cagliari ha deciso di intraprendere una strada decisa e necessaria per far fronte alla crescente emergenza sociale che vede coinvolte le persone senza fissa dimora durante i mesi invernali, lanciando un segnale forte di presenza istituzionale sul territorio.
Attraverso una delibera di Giunta che risale originariamente al diciotto dicembre scorso, gli uffici dell’assessorato alle Politiche sociali hanno dato il via libera a un bando urgente destinato a coinvolgere direttamente il tessuto produttivo dell’accoglienza turistica locale; l’obiettivo primario di questa iniziativa consiste nel reperimento di stanze all’interno di alberghi, hotel e bed and breakfast che siano pronti a spalancare le proprie porte a chi non ha un tetto sopra la testa. Questa operazione viene definita ufficialmente come una misura di carattere temporaneo, pensata appositamente per rispondere a una criticità attuale, documentata e del tutto imprevedibile che non può essere ulteriormente rimandata poiché incide in maniera diretta e profonda sulla salute, sulla sicurezza e sulla dignità stessa della persona umana. Attualmente, i dati forniti dall’amministrazione dipingono un quadro di saturazione totale, dato che la capienza delle strutture di accoglienza a bassa soglia presenti sul territorio si attesta su circa centotrenta posti, i quali risultano al momento completamente occupati e impossibilitati a ricevere nuove richieste. Tuttavia, i numeri della disperazione non si fermano qui; infatti, secondo una stima congiunta elaborata insieme alle numerose associazioni di volontariato che ogni notte prestano il proprio servizio notturno a titolo gratuito, risultano esserci ancora circa ottanta persone che dormono in strada e che necessitano di essere alloggiate al più presto.
Questa discrepanza tra la domanda di aiuto e l’offerta disponibile ha spinto il Comune a cercare soluzioni alternative e rapide, rivolgendosi proprio ai titolari delle strutture ricettive affinché manifestino il proprio interesse a mettere a disposizione i propri spazi per offrire un fondamentale conforto contro la disperazione. Sebbene il costo complessivo dell’intervento non sia stato ancora quantificato in modo definitivo, l’assessorato ha già chiarito con fermezza che le spese necessarie per sostenere l’iniziativa saranno interamente coperte mediante l’utilizzo dei fondi disponibili nell’ambito dei programmi regionali e nazionali a contrasto della povertà, oltre che attraverso l’impiego di risorse specifiche del bilancio comunale.
L’intera procedura mira a garantire un riparo immediato e sicuro, trasformando temporaneamente la rete turistica cittadina in un presidio di sicurezza sociale per evitare che la vita in strada possa degenerare in tragedia; il bando rappresenta dunque un appello alla solidarietà collettiva per far sì che nessuno venga lasciato solo nel momento del bisogno più estremo.