Perché l’Isola dei Cavoli si chiama così? Le spiegazioni sono due (e una non ve la aspettate)
Un nome senza dubbio curioso. In tanti, infatti, spesso si domandano da dove derivi questo appellativo. Ecco le due spiegazioni!
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È stata la stessa Università di Cagliari a pubblicare oggi un post per raccontare un traguardo significativo per la valorizzazione linguistica dell’Isola: una tesi di laurea magistrale discussa interamente in lingua sarda.
Protagonista è Pasqua Chessa, che ha sviluppato il suo lavoro nell’ambito dei progetti di ricerca PeDESS e PLUREs, presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali. La ricerca propone strumenti concreti per l’insegnamento del sardo, tra cui la progettazione di un’unità didattica specifica da integrare nei percorsi scolastici.
L’obiettivo è inserire la lingua locale nella didattica seguendo gli standard del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), dimostrando come l’insegnamento delle lingue minoritarie possa essere moderno, inclusivo e scientificamente in linea con la glottodidattica contemporanea.
Un risultato che conferma l’impegno dell’ateneo nella promozione del plurilinguismo e nella formazione di una nuova generazione di docenti pronti a valorizzare la ricchezza linguistica della Sardegna.
Congratulazioni alla neo-dottoressa Pasqua Chessa e alla relatrice, la professoressa Giulia I. Grosso, per questo importante contributo alla comunità.