Assunzione di personale da impiegare nei cantieri LavoRAS Comune di Cagliari: ecco le posizioni aperte
Geomatri, programmatori, operai: ecco a quali posizioni ci si può candidare e come
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Assunzione a tempo determinato di personale da impiegare nei cantieri LavoRAS Comune di Cagliari
Per l’avviamento a selezione finalizzato all’assunzione a tempo determinato di personale da impiegare nei cantieri LavoRAS di nuova attivazione del Comune di Cagliari, annualità 2023, l’Aspal (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) ha pubblicato un nuovo avviso. Candidature entro le ore 14 di lunedì 8 aprile 2024.
Di seguito i profili e le qualifiche ricercate, a cui sarà applicato il Ccnl (Contratto collettivo nazionale del lavoro) di categoria del settore privato corrispondente:
- n. 4 – analista programmatore
- n. 8 – programmatore informatico
- n. 2 – geometra
- n. 6 – geometra
- n. 8 – impiegato amministrativo
- n. 3 – operatore amministrativo
- n. 2 – conducente mezzi di raccolta rifiuti
- n. 12 – addetto alla raccolta rifiuti differenziati
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Le studentesse della 1E conquistano il primo premio al concorso “Voci e Immagini contro la Violenza sulle Donne”

Il successo delle studentesse della 1E rappresenta un risultato significativo che va oltre il riconoscimento artistico. È la dimostrazione concreta del valore delle scuole professionali, luoghi in cui non solo si apprendono competenze tecniche e un mestiere, ma si cresce anche come persone, sviluppando consapevolezza, senso civico e capacità di espressione.
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Grande orgoglio per la scuola Iannas Quartu Sant’Elena: le ragazze della classe 1E del corso IeFP Moda e Abbigliamento hanno conquistato il primo premio al concorso artistico “Voci e Immagini contro la Violenza sulle Donne”, distinguendosi per creatività, sensibilità e capacità espressiva.
La premiazione si è svolta questa mattina presso il Centro Culturale La Vetreria, nell’ambito di un’iniziativa promossa da Luna e Sole Associazione Onlus e da Cittadinanzattiva Sardegna ODV ETS – Assemblea territoriale di Cagliari. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Città Metropolitana di Cagliari, che attraverso video, fotografie, testi, slogan e opere artistiche hanno lanciato un forte messaggio contro la violenza di genere.
Il successo delle studentesse della 1E rappresenta un risultato significativo che va oltre il riconoscimento artistico. È la dimostrazione concreta del valore delle scuole professionali, luoghi in cui non solo si apprendono competenze tecniche e un mestiere, ma si cresce anche come persone, sviluppando consapevolezza, senso civico e capacità di espressione.
L’amministratrice Patrizia Soru ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Siamo fieri delle nostre studentesse. Alla scuola Iannas Quartu Sant’Elena non formiamo soltanto futuri professionisti del settore moda, ma accompagniamo i ragazzi in un percorso di crescita personale, trasmettendo valori fondamentali e aiutandoli a diventare adulti consapevoli e di valore.”
Questo importante riconoscimento conferma come l’arte possa essere uno strumento potente di cambiamento sociale e come le nuove generazioni sappiano interpretare e affrontare temi cruciali con maturità e responsabilità.
Il lavoro vincitore del premio si distingue per la sua forte carica simbolica e narrativa: un libro che affronta il tema della violenza di genere attraverso il racconto di celebri icone della storia, donne che hanno subito violenze fisiche e psicologiche ma che, al contempo, sono diventate emblemi di resilienza e consapevolezza.
L’opera si presenta come un progetto editoriale ricco e stratificato, in cui testi e immagini dialogano tra loro: articoli, contributi visivi e inserti materici si intrecciano in un percorso di riflessione profondo e coinvolgente. Particolarmente significativa è la presenza di elementi realizzati e cuciti a mano dalle autrici, che conferiscono al libro una dimensione intima e artigianale. Tra questi spicca una splendida rosa nera, ispirata a un celebre abito, che diventa metafora potente di eleganza, dolore e rinascita.
Un lavoro che non solo denuncia, ma invita a una presa di coscienza collettiva, trasformando la memoria e l’arte in strumenti di dialogo e cambiamento.
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