Il sistema sanitario del Sud Sardegna si scherma contro l’ondata di maltempo. In seguito all’allerta rossa diramata dalla Protezione Civile, le principali aziende ospedaliere del Cagliaritano e del Sulcis Iglesiente hanno attivato le Unità di Crisi, una misura eccezionale per coordinare i soccorsi e garantire la sicurezza di pazienti e operatori durante il picco della tempesta.
La direttiva è chiara: negli ospedali dell’Arnas Brotzu, al Policlinico Duilio Casula di Monserrato e al San Giovanni di Dio, l’attività ordinaria subisce una drastica riduzione. Per le giornate di oggi e domani, verranno erogate esclusivamente le prestazioni urgenti e non differibili.
L’Unità di Crisi del Brotzu opererà in costante raccordo con le autorità regionali per assicurare la continuità assistenziale, mentre i protocolli di pronto intervento sono già stati attivati in tutti i reparti critici.
Anche l’ASL Sulcis ha alzato il livello di protezione per gli uffici amministrativi per cui è stata disposta la chiusura fisica con ricorso al lavoro agile per il personale non sanitario; e i poliambulatori che restano aperti, ma l’erogazione delle visite è soggetta a variazioni dell’ultimo minuto. Il personale sta già provvedendo a informare i pazienti su possibili assenze degli specialisti dovute a problemi di viabilità. Restano regolarmente garantite tutte le prestazioni sanitarie vitali.
La gestione dell’emergenza è in costante divenire. Al momento, la sospensione delle attività non urgenti riguarda il blocco di oggi e domani. Per la giornata di mercoledì 21 gennaio, le direzioni sanitarie aggiorneranno le disposizioni solo dopo il nuovo bollettino della Protezione Civile: se le condizioni meteo miglioreranno, si procederà alla graduale riprogrammazione delle visite saltate.
Le autorità sanitarie invitano i cittadini a recarsi nei presidi ospedalieri solo in caso di effettiva necessità, per non intasare le vie di comunicazione e permettere ai mezzi di soccorso di operare con la massima rapidità.
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