Lo sapevate? Da che cosa deriva il nome della spiaggia del Poetto?
Lo sapevate? Da che cosa deriva il nome della spiaggia del Poetto?
Lo sapevate? Da che cosa deriva il nome della spiaggia del Poetto?
Poetto, Prima Fermata
Poetto è un nome bellissimo che suggerisce etimologie molto suggestive, romantiche e affascinanti, in linea con la bellezza del luogo. Ma quale sarà la vera origine del nome assegnato alla spiaggia del cuore dei cagliaritani?
La spiaggia dei cagliaritani, il Poetto, ha un nome bellissimo che suggerisce etimologie molto suggestive, romantiche e affascinanti, in linea con la bellezza dei luoghi.
Sull’origine del nome con cui viene chiamata la spiaggia cittadina però ci sono tante teorie. La prima lo associa alla “Torre del Poeta”, diroccata torre aragonese di difficile accesso situata sul promontorio della Sella del Diavolo. Ma anche le altre tesi fanno derivare il nome dalla dominazione catalano-aragonese dell’isola.
Il termine pohuet, in catalano significa pozzetto e di pozzetti e cisterne per la conservazione dell’acqua piovana proprio la Sella del Diavolo era pienissima in passato. Questa tesi, se non altro per una motivazione linguistica, appare la più plausibile.
Da non scartare l’ultima ipotesi quella che vede la parola Poetto come evoluzione storica e italianizzata della parola spagnola puerto e di quella sarda puertu, entrambe stanti a significare “porto”. E si sa, il Poetto prima di diventare soprattutto una spiaggia, è stata per secoli principalmente un porto.
Eccellenza sarda ai Mediastars 2026: Vistanet Marketing trionfa tra i giganti della pubblicità italiana
Debutto da record per l’agenzia guidata dal gruppo Vistanet alla XXX edizione del premio: conquistati un primo posto, cinque Special Star e una prestigiosa nomination in Short List
Il mondo della comunicazione italiana parla sardo. Alla XXX edizione dei Mediastars, uno dei riconoscimenti più autorevoli e storici del panorama pubblicitario nazionale, Vistanet Marketing ha segnato un debutto da protagonista, riuscendo a distinguersi in un contesto altamente competitivo che ha visto oltre 500 progetti in gara da tutta Italia, tra cui tante campagne firmate per brand internazionali come TheFork, Porsche, Unieuro, Conad, Amaro Montenegro, Dolce & Gabbana e tanti altri.
L’agenzia non si è limitata a partecipare, ma ha portato sul palcoscenico nazionale una visione del marketing costruita su strategia e creatività pura, ottenendo un risultato straordinario: un 1° posto nella sezione Quotidiani, una nomination in Short List– selezionata tra i migliori progetti in gara a livello nazionale – e ben 5 Special Star assegnate per l’eccellenza in aree tecniche come la Copy Strategy, il Graphic e lo Structural Design.
Il progetto che ha sbaragliato la concorrenza nella categoria Quotidiani è “Invasione dei Topolini”, realizzato per la concessionaria Acentro. Una campagna che ha rotto gli schemi del settore automotive:
Il progetto che ha sbaragliato la concorrenza nella categoria Quotidiani è “Invasione dei Topolini”, realizzato per il lancio della nuovaFiat Topolino su commissione del concessionario Acentro. Una campagna che ha rotto gli schemi del settore automotive, costruita dal team Vistanet con la direzione creativa del pubblicitario e imprenditore francese Jean-Paul Tréguer.
“Quando abbiamo iniziato a pensarci, la strada più semplice era quella classica: presentare l’auto, raccontarla, spiegarla. Abbiamo scelto di non farlo. Titoli ispirati alle breaking news, un tono volutamente ambiguo e una città che iniziava a interrogarsi su quella ‘invasione’. Per alcuni giorni non c’erano risposte, solo curiosità”. Solo in un secondo momento è arrivato il reveal della nuova Fiat Topolino, trasformando la pubblicità in un racconto condiviso che ha meritato premi specifici anche per il copy e il design grafico.
La campagna ha avuto un impatto tale da uscire dagli spazi pubblicitari: bambini incuriositi dai cartelloni hanno iniziato a disegnare i “topolini”, mentre in molti si interrogavano se davvero Cagliari fosse stata invasa.
Il successo di Vistanet Marketing ha toccato anche il mondo del web e dei social. Una delle Special Star è andata al design del nostro nuovo sito web, nato da una riflessione profonda sulle abitudini degli utenti: “La domanda non era ‘come deve essere fatto un sito’, ma ‘come viene usato oggi’. La risposta è semplice: si scorre. Per questo abbiamo costruito un’esperienza ispirata alla logica dei social media, fatta di stories, caroselli e feed. Un sito che non chiede attenzione, ma la segue”.
Sul fronte social, i riflettori si sono accesi su due progetti distinti: “A Regola d’Artem”, dove il nome dell’azienda si è trasformato in un claim identitario, e “Silent Night” (sempre per Acentro), uno short movie sulla mobilità elettrica giocato sui contrasti percettivi: “La città continua a vivere, muoversi, produrre suoni. In mezzo, l’elettrico attraversa tutto con una presenza diversa, più leggera, quasi silenziosa. È in questo contrasto che prende forma il racconto”.
Questo exploit nazionale non è casuale, ma figlio di una struttura che conta oggi oltre 30 professionisti. Il punto di forza risiede in un modello che unisce l’agenzia di marketing, lo sviluppo software a suo supporto, la comunicazione e il giornalismo; elementi distintivi di Vistanet Group.
Come racconta il Founder Paolo Pigliacampo:
“Questo risultato per noi non è un punto di arrivo. È una conferma. Vistanet nasce come progetto editoriale. Per anni abbiamo osservato il mercato da vicino, capendo come cambia l’attenzione delle persone. A un certo punto ci siamo fatti una domanda: questa conoscenza può aiutare concretamente le aziende a crescere?
Da lì nasce Vistanet Marketing. Supportiamo le imprese partendo dalla costruzione della strategia di comunicazione, e solo dopo attiviamo strumenti, canali e creatività.
Nel caso di Acentro la richiesta era chiara: parlare a un pubblico più giovane. E la strategia è partita proprio da lì. La campagna sulla Fiat Topolino nasce così: non da come promuovere un’auto, ma da come generare una conversazione reale tra le persone. Se una campagna entra nella vita delle persone, funziona.
Essere premiati accanto a realtà come Ogilvy, Saatchi & Saatchi e Armando Testa dimostra una cosa semplice: anche dalla Sardegna può nascere una comunicazione capace di competere a livello nazionale. Per noi questo premio è una responsabilità. Perché quello che stiamo costruendo funziona. E ora va portato ancora più lontano.”
La partecipazione ai Mediastars rappresenta la conferma di un percorso di crescita che non intende fermarsi qui. Come sottolineato dal team al termine delle premiazioni: “Questo è solo l’inizio. Abbiamo ancora tanto da mostrarvi. Ci vediamo alla prossima edizione”.
L’enigma di Scoglio Mangiabarche: tra cronaca navale e l’oscuro fascino di un nome che inganna. Sorge come una sentinella solitaria sulla splendida costa sudoccidentale della Sardegna, stagliandosi contro l'orizzonte dove…
C’è un istante in cui la natura si ferma, trattiene il respiro, e si lascia ammirare. È quello catturato da Luca Cocco, autore dello scatto che oggi valorizziamo nella nostra…
L’enigma di Scoglio Mangiabarche: tra cronaca navale e l’oscuro fascino di un nome che inganna. Sorge come una sentinella solitaria sulla splendida costa sudoccidentale della Sardegna, stagliandosi contro l'orizzonte dove…
C’è un istante in cui la natura si ferma, trattiene il respiro, e si lascia ammirare. È quello catturato da Luca Cocco, autore dello scatto che oggi valorizziamo nella nostra…