Villaputzu, legano con una corda un’asina al fuoristrada e la trascinano per strada
L'asina non voleva abbandonare il luogo dove aveva partorito, così i due ( ora denunciati) l'hanno trascinata via legandola al mezzo. I responsabili di questo orribile caso di maltrattamento di animali, hanno filmato la scena e postata su Instagram
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I Carabinieri della Stazione di Villaputzu hanno portato alla luce un caso di maltrattamento verso gli animali, con protagonista un operaio di 28 anni e un allevatore di 32 anni, entrambi denunciati.
Secondo le indagini condotte dai Carabinieri, ad agosto i due uomini hanno cercato di spostare con violenza un’asina che si rifiutava di lasciare un terreno dove aveva da poco dato alla luce un cucciolo. Per ottenere il loro scopo, hanno legato una corda al collo dell’animale e l’hanno trascinato per circa 30 metri utilizzando un fuoristrada.
Uno dei due responsabili si è vantato di questo atto crudele pubblicando un video su Instagram. Da lì la segnalazione di un utente ai Carabinieri, prontamente intervenuti.
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Cagliari. Tolleranza zero sui rifiuti alla Marina: incastrato “furbetto” del sacchetto ed evasore totale

Sanzione da oltre mille euro per un residente mai iscritto ai ruoli TARI.
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Non solo sporcava le strade del cuore storico della città, ma non aveva mai versato un euro di tasse sui rifiuti. È l’identikit dell’ultimo responsabile individuato dagli agenti del nucleo Igiene del Suolo, nell’ambito di una stretta senza precedenti contro l’abbandono selvaggio di spazzatura nel quartiere Marina.
L’operazione, che rientra in un piano di monitoraggio costante su tutto il territorio comunale, ha portato alla luce un caso emblematico di inciviltà e irregolarità fiscale. L’individuo sanzionato, sorpreso a scaricare rifiuti in strada ignorando ogni norma sul decoro, è risultato essere un evasore totale: il suo nome non è infatti mai figurato nelle banche dati della TARI.
A pesare sul trasgressore non è solo la pessima figura, ma anche l’applicazione delle nuove normative nazionali, recentemente inasprite proprio per scoraggiare il degrado urbano. L’abbandono dei rifiuti non è più una “semplice” distrazione amministrativa: oggi chi viene colto sul fatto rischia sanzioni che partono da 1.000 euro, cifra che può raddoppiare istantaneamente qualora i rifiuti abbandonati vengano classificati come pericolosi.
Il successo dell’intervento è frutto di un lavoro quasi “investigativo”. Gli agenti non si limitano a rimuovere i cumuli, ma analizzano il contenuto dei sacchetti alla ricerca di documenti, scontrini o indizi che possano ricondurre al proprietario. Una volta individuato il sospetto, scattano le verifiche incrociate con gli uffici tributari del Comune.
Il Comune ricorda che l’unica via per evitare multe salatissime è il rispetto rigoroso del calendario della raccolta porta a porta e la regolarizzazione della propria posizione tributaria. Contribuire alla pulizia del proprio quartiere non è solo un dovere civico, ma, alla luce dei nuovi controlli, anche una necessità per il proprio portafoglio.
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