In Sardegna esiste un paesino di 250 abitanti conosciuto come “Paese dell’arte”
Un minuscolo paese-museo a cielo aperto, divenuto famoso per arte dell'intreccio, murales e malvasia: ecco dove si trova e perché valga la pena una visita
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In Sardegna esiste un minuscolo paese che ormai da tutti è conosciuto come il paese dell’arte all’aria aperta.
Stiamo parlando di Tinnura, nella Planargia.
Perché viene associato all’arte? Basta un giretto per le sue per capirlo: le mura del paese sono coperte di meravigliosi murales che rappresentano la vita tipica sarda, antichi mestieri, maschere tradizionali e molto altro ancora.
La bellezza artistica si estende anche alle piazze, dove si possono ammirare opere di diversi artisti isolani e sculture.
Tinnura è famosa anche per la produzione artigianale di cesti in asfodelo e per la produzione della malvasia, un vino dolce che esalta i biscotti tipici della regione.
Se deciderete di allontanarvi dal piccolo villaggio, non mancate di visitare il nuraghe Tres Bias. La cultura e la bellezza artistica si fondono a Tinnura per creare un’esperienza unica nel suo genere.
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“I veri supereroi sono i bambini”: al Microcitemico la Pasqua solidale di Gino Leonardo Mascia con l’associazione Charlie Brown

“È Pasqua per tutti, soprattutto per chi non può decidere dove stare e con chi stare. Immensamente grazie per avermi riempito il cuore di sorrisi.”
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Un incontro carico di emozione e umanità quello avvenuto ieri all’Ospedale Microcitemico di Cagliari, dove l’influencer Gino Leonardo Mascia ha scelto di trascorrere parte della sua giornata portando un sorriso ai piccoli pazienti.
Accompagnato dall’Associazione Charlie Brown, Mascia ha distribuito uova di Pasqua ai bambini ricoverati, regalando un momento di leggerezza e calore in un contesto delicato. Un gesto semplice, ma capace di lasciare un segno profondo.
Sui social, l’influencer ha voluto raccontare l’esperienza con parole intense, rendendo omaggio alla forza dei piccoli pazienti:
“I supereroi esistono, sono quelli che combattono ogni giorno con tutti i loro super poteri, sono quelli che a tutti i costi devono vincere quella battaglia, sono quelli a cui la vita ogni giorno deve sorridere per forza! È Pasqua per tutti soprattutto per chi non può decidere dove stare e con chi stare. Immensamente grazie per avermi riempito il cuore di sorrisi.”
Il messaggio ha raccolto grande partecipazione online, ma al di là delle condivisioni resta soprattutto l’esperienza vissuta tra quelle stanze: sguardi, silenzi, piccoli gesti che non finiscono in una storia Instagram e non si misurano in like.
Perché, in fondo, certe giornate non servono a raccontare chi dona, ma a ricordare chi resiste. E lì dentro, lontano dai riflettori, i veri protagonisti continuano la loro battaglia quotidiana — senza bisogno di essere chiamati eroi.
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