Capoterra, il nuovo murale di Manu Invisible “Speranza”, dedicato alla Montessori
In una Scuola Primaria di Capoterra l’artista Manu Invisible ha realizzato un enorme murale intitolato “Speranza” come parte di un esercizio creativo. «La morte di una persona non segna soltanto il cuore dei suoi cari, ma lascia un segno indelebile
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In una Scuola Primaria di Capoterra l’artista Manu Invisible ha realizzato un enorme murale intitolato “Speranza” come parte di un esercizio creativo.
«La morte di una persona non segna soltanto il cuore dei suoi cari, ma lascia un segno indelebile sulla società in cui ha vissuto. Tuttavia, alcuni individui vengono ricordati non solo per questo, ma anche per le loro scelte, la loro volontà e le loro battaglie personali, che influenzano le scelte delle generazioni future e creano la storia».
Questo murale è un omaggio alla memoria di Maria Montessori e vuole rappresentare il significato molto più profondo che essa ha per tutti noi, motivo per cui la sua icona diventa il simbolo di speranza trasmesso da una bambina immersa nella sua esperienza memoriale.
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Tragedia all’alba sulla Statale 293: addio a Gianluca Piras, morto mentre andava al lavoro

L'operaio di 49 anni, originario di Siliqua, ha perso la vita all'altezza del chilometro 15. L'ipotesi di un malore improvviso dietro la sbandata fatale.
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Un’altra vittima del dovere e del destino sulle strade della Sardegna. Questa mattina, intorno alle ore 6:00, Gianluca Piras, operaio di 49 anni residente a Narcao, ha perso la vita in un incidente stradale lungo la Statale 293, la direttrice che collega il Sulcis all’area vasta di Cagliari. La notizia è stata riportata dal quotidiano L’Unione Sarda.
Come ogni mattina, Gianluca si era messo alla guida della sua auto per raggiungere il posto di lavoro in un’azienda del Cagliaritano. All’improvviso, però, il viaggio si è interrotto bruscamente. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della stazione di Siliqua, l’uomo avrebbe perso il controllo del veicolo finendo fuori strada.
L’elemento che più interroga gli inquirenti è l’entità dell’impatto: l’auto non presenterebbe i segni di un urto ad alta velocità o particolarmente violento. Questo dettaglio ha portato i militari a ipotizzare che alla base della tragedia possa esserci un malore improvviso che non ha lasciato al quarantanovenne il tempo di accostare o chiedere aiuto.
I rilievi di rito sono proseguiti per tutta la mattinata per escludere il coinvolgimento di altri veicoli o guasti meccanici, ma l’ipotesi del decesso per cause naturali prima della fuoriuscita resta la più accreditata. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
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