In Sardegna ci sono due necropoli vicinissime che sfoggiano bellissime decorazioni
La decorazione più bella è quella che rappresenta un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre
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A Pimentel, nella Trexenta, troviamo due necropoli risalenti al Neolitico finale (IV e III millennio a.C.), molto vicine tra loro ma con differenze significative in termini di sviluppo architettonico e decorazioni. Si tratta delle necropoli di Corongiu e S’Acqua Salida (nota anche come Pranu Efis), scavate in una grande massa di arenaria.
La necropoli di Corongiu accoglie due domus de Janas, disposte a poche decine di metri l’una dall’altra, ma solo quella ad est è caratterizzata da eleganti decorazioni incise e dipinte in rosso sulla parete dell’ingresso. Al centro del fregio superiore è presente un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre. Accanto ai lati del portello, puoi apprezzare spirali, doppi cerchi e figure a barca.
La necropoli di S’Acqua Salida, invece, è divisa in due nuclei distinti l’uno dall’altro di circa 150 metri. Il primo nucleo ospita quattro tombe di varie tipologie, tra cui pozzetti e sviluppo orizzontale. Vicino a queste tombe trovi un’area sacra con un focolare e delle coppelle, che probabilmente erano usate per i riti funebri. Nelle tombe del secondo nucleo, invece, troverai elementi decorativi come nicchie, banconi e pilastri, in particolare nella tomba VI. Infine, ricordiamo che le necropoli sono state scolpite con maestria in un grande banco di arenaria.
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Scoperta centrale dello spaccio nel cuore di Cagliari, arrestato 30enne. Sequestrati oltre 5 kg di droga e 10 mila euro

Tra le sostanze sequestrate, la “Piatella”, un raro e pregiato hashish bianco ad altissimo contenuto di THC, e diversi panetti riconducibili a una produzione artigianale realizzata in Sardegna.
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La Polizia di Stato di Cagliari ha arrestato un 30enne cagliaritano con l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, scattata all’alba di giovedì, è il risultato di un’articolata attività info-investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile – Sezione “Falchi” della Criminalità Diffusa, che avrebbe permesso di individuare e smantellare una presunta centrale di spaccio attiva nel cuore della città.
Durante la perquisizione nell’abitazione del giovane, i poliziotti hanno rinvenuto oltre 2,5 kg di hashish suddivisi in 25 panetti e dosi già pronte, 2,3 kg di marijuana, circa 10.000 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita, nonché bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
Tra le sostanze sequestrate spiccano 15 grammi di “Piatella”, un raro e pregiato hashish bianco ad altissimo contenuto di THC, e diversi panetti riconducibili – secondo gli investigatori – a una produzione artigianale realizzata con infiorescenze coltivate in Sardegna.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’abitazione sarebbe diventata un punto di riferimento per l’approvvigionamento di droga destinata alla cosiddetta “mala movida” cagliaritana, in particolare nell’area del centro storico già sottoposta a ordinanza prefettizia.
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