In Sardegna ci sono due necropoli vicinissime che sfoggiano bellissime decorazioni
La decorazione più bella è quella che rappresenta un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre
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A Pimentel, nella Trexenta, troviamo due necropoli risalenti al Neolitico finale (IV e III millennio a.C.), molto vicine tra loro ma con differenze significative in termini di sviluppo architettonico e decorazioni. Si tratta delle necropoli di Corongiu e S’Acqua Salida (nota anche come Pranu Efis), scavate in una grande massa di arenaria.
La necropoli di Corongiu accoglie due domus de Janas, disposte a poche decine di metri l’una dall’altra, ma solo quella ad est è caratterizzata da eleganti decorazioni incise e dipinte in rosso sulla parete dell’ingresso. Al centro del fregio superiore è presente un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre. Accanto ai lati del portello, puoi apprezzare spirali, doppi cerchi e figure a barca.
La necropoli di S’Acqua Salida, invece, è divisa in due nuclei distinti l’uno dall’altro di circa 150 metri. Il primo nucleo ospita quattro tombe di varie tipologie, tra cui pozzetti e sviluppo orizzontale. Vicino a queste tombe trovi un’area sacra con un focolare e delle coppelle, che probabilmente erano usate per i riti funebri. Nelle tombe del secondo nucleo, invece, troverai elementi decorativi come nicchie, banconi e pilastri, in particolare nella tomba VI. Infine, ricordiamo che le necropoli sono state scolpite con maestria in un grande banco di arenaria.
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102 candeline e un sorriso senza età: Ossi festeggia la sua amata Tzia Toiedda

Tzia Giovanna Antonia è un pezzo di storia del paese, una memoria vivente che ha attraversato generazioni, cambiamenti e stagioni diverse, sempre con la forza e la dolcezza che la contraddistinguono. Chi la conosce parla del suo sorriso sincero, dello sguardo attento e di quella saggezza semplice che solo il tempo sa regalare.
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Ossi oggi si veste a festa per un compleanno davvero speciale: Giovanna Antonia Solinas, per tutti l’affettuosa “Toiedda”, compie 102 anni. Un traguardo straordinario che riempie di gioia familiari, amici e l’intera comunità.
Tzia Giovanna Antonia è un pezzo di storia del paese, una memoria vivente che ha attraversato generazioni, cambiamenti e stagioni diverse, sempre con la forza e la dolcezza che la contraddistinguono. Chi la conosce parla del suo sorriso sincero, dello sguardo attento e di quella saggezza semplice che solo il tempo sa regalare.
In questi 102 anni ha visto il mondo trasformarsi, ma è rimasta punto di riferimento per figli, nipoti e pronipoti, che oggi la circondano con affetto e gratitudine. La sua è una vita fatta di sacrifici, amore per la famiglia e attaccamento alle tradizioni, valori che continuano a vivere anche grazie al suo esempio.
Ringraziamo, come sempre e per sempre, Pierino Vargiu e Angela Mereu, ambasciatori dei centenari sardi, per il loro lavoro di ricerca e di documentazione fotografica dei centenari dell’Isola.
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