In Sardegna ci sono due necropoli vicinissime che sfoggiano bellissime decorazioni
La decorazione più bella è quella che rappresenta un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre
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A Pimentel, nella Trexenta, troviamo due necropoli risalenti al Neolitico finale (IV e III millennio a.C.), molto vicine tra loro ma con differenze significative in termini di sviluppo architettonico e decorazioni. Si tratta delle necropoli di Corongiu e S’Acqua Salida (nota anche come Pranu Efis), scavate in una grande massa di arenaria.
La necropoli di Corongiu accoglie due domus de Janas, disposte a poche decine di metri l’una dall’altra, ma solo quella ad est è caratterizzata da eleganti decorazioni incise e dipinte in rosso sulla parete dell’ingresso. Al centro del fregio superiore è presente un elemento verticale stilizzato a forma di volto con occhi e naso, che potrebbe rappresentare una divinità, forse la Dea Madre. Accanto ai lati del portello, puoi apprezzare spirali, doppi cerchi e figure a barca.
La necropoli di S’Acqua Salida, invece, è divisa in due nuclei distinti l’uno dall’altro di circa 150 metri. Il primo nucleo ospita quattro tombe di varie tipologie, tra cui pozzetti e sviluppo orizzontale. Vicino a queste tombe trovi un’area sacra con un focolare e delle coppelle, che probabilmente erano usate per i riti funebri. Nelle tombe del secondo nucleo, invece, troverai elementi decorativi come nicchie, banconi e pilastri, in particolare nella tomba VI. Infine, ricordiamo che le necropoli sono state scolpite con maestria in un grande banco di arenaria.
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Tragedia a Carbonia: ritrovato il cadavere di un uomo tra le fiamme al parco Rosmarino

Giallo nel Sulcis: i Vigili del Fuoco scoprono il corpo di un 53enne durante un incendio. Gli inquirenti non escludono al momento nessuna pista.
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Quello che sembrava un comune intervento per un incendio boschivo si è trasformato, nel cuore della notte, in una scena da incubo. All’interno del Parco Rosmarino, polmone verde della città, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di 53 anni, parzialmente divorato dal fuoco.
L’allarme è scattato quando alcune segnalazioni hanno indicato un principio di rogo nell’area vegetativa del parco. I Vigili del Fuoco, intervenuti tempestivamente per domare le fiamme, si sono trovati di fronte a una realtà agghiacciante: il fuoco non stava bruciando solo sterpaglie, ma stava consumando gli arti inferiori di un uomo disteso al suolo.
Nonostante l’intervento dei soccorsi, per la vittima — un uomo del posto, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine — non c’era ormai più nulla da fare. Sul luogo del ritrovamento sono confluiti immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Carbonia e gli specialisti del Nucleo Investigativo di Cagliari. L’intera area è stata blindata per consentire i rilievi scientifici.
Al momento, il caso resta un giallo. La Procura e gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna pista. Tre le ipotesi principali al vaglio quella di omicidio, gesto volontario o fatalità. Le prossime ore e l’eventuale esame autoptico saranno decisivi per dare un nome alla verità e chiarire se Carbonia sia stata teatro di un brutale delitto o di una solitaria tragedia personale.
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