Giovane tifoso rossoblu muore a Lunamatrona. Il Cagliari Calcio: «Notizia terribile»
Grande commozione anche da parte della squadra per la scomparsa di Diego Marongiu, il giovane tifoso mancato stanotte a causa di un malore
canale WhatsApp
“Una notizia terribile. Il Cagliari Calcio piange Diego Marongiu, grande tifoso rossoblù prematuramente scomparso oggi a Lunamatrona”.
Così il Cagliari Calcio, poche ore fa, alla vigilia della partita con l’Ascoli, ha commentato quanto successo stanotte a Lunamatrona, nel Sud Sardegna.
Un giovane tifoso, Diego Marongiu, infatti, è morto nel sonno ad appena 22 anni per un arresto cardiaco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Giro di Sardegna incorona Filippo Zana: un trionfo azzurro per la rinascita della corsa

Dopo 15 anni di assenza, l'isola celebra il successo del vicentino della Soudal-QuickStep e la doppietta dello sprinter Davide Donati a Olbia.
canale WhatsApp
Il ciclismo che conta è tornato a respirare l’aria della Sardegna, e lo ha fatto con un monologo tricolore che ha entusiasmato gli appassionati lungo i 183 chilometri dell’ultima tappa, da Nuoro a Olbia. La trentesima edizione del Giro di Sardegna, risorta dopo un lungo oblio durato tre lustri, si chiude nel segno di Filippo Zana. Il corridore della Soudal-QuickStep ha sigillato la classifica generale, confermando un feeling particolare con le corse a tappe e regalando alla sua nuova squadra il primo successo di peso della stagione.
Zana, già campione al Tour of Slovenia e all’Adriatica Ionica Race, ha costruito il suo capolavoro nella giornata di sabato sul traguardo di Nuoro, dove ha staccato la concorrenza con un’azione di forza che non ha lasciato scampo ai diretti inseguitori, i connazionali Gianmarco Garofoli e Alessandro Verre, che completano un podio tutto italiano.
L’ultima frazione, conclusasi sul rettilineo di Olbia, ha invece ribadito il talento di Davide Donati. Il bresciano della Red Bull-Bora, già a segno a Carbonia, ha concesso il bis in volata precedendo Davide Persico e portando a casa anche la maglia della classifica a punti. Un dominio azzurro iniziato sin dal primo giorno con Nicolò Garibbo e proseguito in una cinque giorni che ha visto l’Italia conquistare ben quattro tappe su cinque.
Non sono mancate le note internazionali nelle classifiche accessorie: il panamense Roberto Gonzales si è laureato miglior scalatore, mentre la maglia di miglior giovane è andata al polacco Jan Jacowiak. C’è spazio anche per l’orgoglio locale grazie a Ignazio Cireddu: l’unico sardo in gara, al debutto assoluto tra i professionisti a soli 21 anni, non si è limitato a onorare la corsa portandola a termine, ma si è messo in mostra con una generosa fuga solitaria durante la terza tappa.
La rassegna si chiude con un bilancio ampiamente positivo: il Giro di Sardegna ha dimostrato di avere ancora un posto d’onore nel calendario internazionale, trasformando il ritorno della competizione in una grande festa popolare che ha unito costa e interno, passato glorioso e futuro del ciclismo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

