Quel che resta di un cane. Di lei non si sa nulla: sono le sue condizioni a raccontarne l’inferno subito
"Noi li accogliamo e cerchiamo di ridarli alla vita, ma oltre non possiamo andare, noi non possiamo intervenire sulle persone, dice Cosetta Prontu, responsabile della struttura olbiese I Fratelli Minori.
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Del suo passato non si sa nulla, si può solo immaginare. Le sue condizioni parlano senza bisogno di proferire verbo: Ola, accolta al rifugio Lida di Olbia qualche giorno fa, è scheletrica, terrorizzata, agitatissima, riesce a rilassarsi solo quando prende sonno. Un’altra mostruosità creata dall’unica vera bestia, l’uomo. La cagnetta non è abituata a condividere niente e difende il suo cibo e la sua cuccia come se si trattasse di dover sopravvivere contro tutto e tutti. Chissà in che atroci condizioni viveva.

“Noi li accogliamo e cerchiamo di ridarli alla vita, ma oltre non possiamo andare, noi non possiamo intervenire sulle persone, dice Cosetta Prontu, responsabile della struttura olbiese I Fratelli Minori. L’abbiamo chiamata Ola, per noi emblema dell’olocausto che ogni giorno viene perpetrato nei confronti degli animali, un problema immenso e vergognoso per una nazione evoluta, su cui prima o poi lo Stato dovrà mettere mano seriamente, lavorando in silenzio e a testa bassa”.
“La nostra associazione da oltre vent’anni si occupa di benessere animale e sappiamo bene come muoverci e chi di dovere viene sempre messo a conoscenza di questi crimini a danno degli animali. Ora però abbiamo necessità di cibo, umido a/d della Hill’s e crocchette mini starter della Royal Canin. Questo è il cibo che lei mangia. Ringraziamo di cuore chi ci aiuterà”, aggiunge la volontaria.
Per info e contatti:
3334312878 – [email protected]
Estremi per donazione http://www.lidasezolbia.it/donazioni/
Per spedizione aiuti:
LIDA Sez. Olbia – rifugio I Fratelli Minori
Località Colcò n. 13 – 07026 Olbia (SS)
Codice Fiscale 5×1000 01976050904
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7 febbraio 2026: Pirri celebra i 20 anni della sua Municipalità

Nonostante l'annessione al Comune di Cagliari risalga al lontano 1928, la comunità ha sempre preservato un’identità fortissima.
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Oggi, 7 febbraio 2026 è una data storica per Pirri, che celebra il ventesimo anniversario dell’istituzione della sua Municipalità. Un traguardo che affonda le radici nello Statuto del Comune di Cagliari e che rappresenta molto più di una semplice ricorrenza burocratica. In questi due decenni, il decentramento si è trasformato in uno strumento essenziale per dare voce a un mosaico urbano vitale, permettendo ai cittadini di partecipare direttamente alle scelte del territorio e garantendo una gestione dei servizi di prossimità più efficiente e vicina alle reali esigenze della popolazione. In piena sintonia con il principio di sussidiarietà, la Municipalità agisce oggi come un motore che valorizza l’azione amministrativa del capoluogo, fungendo da ponte tra le istituzioni e la comunità.
Con una popolazione di circa 30.000 abitanti, Pirri si presenta oggi come una realtà complessa e dinamica, articolata in sette quartieri storici e in espansione: da Monteleone–Santa Rosalia a Barracca Manna, passando per San Giuseppe–Santa Teresa–Parteolla, Is Bingias–Terramaini, Villa Doloretta, Monreale e Is Campus–Is Corrias. Nonostante l’annessione al Comune di Cagliari risalga al lontano 1928, la comunità ha saputo preservare un’identità fortissima, legata alle antiche radici agricole e artigiane, trasformandole in una spinta propulsiva per il futuro. Questo senso di appartenenza, che oggi accomuna i residenti storici alle nuove generazioni di cittadini, rappresenta il vero valore aggiunto per la crescita di Pirri all’interno della Città Metropolitana.
La presidente Maria Laura Manca ha sottolineato come la storia pirrese sia intrinsecamente legata alla terra e al lavoro, un percorso unico nel panorama sardo per la capacità di reinventarsi costantemente senza mai tradire le proprie origini. L’obiettivo di questo ventennale non è dunque solo celebrativo, ma vuole essere un momento di riflessione profonda su quanto costruito finora. Attraverso il confronto costante con le realtà limitrofe, Pirri si conferma una comunità solida ma aperta al cambiamento, orgogliosa del proprio passato e pronta a scrivere i prossimi capitoli della sua storia amministrativa e sociale.
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