Ci sono momenti in cui l’orgoglio deve cedere il passo alla necessità, specialmente quando in gioco c’è il futuro di due bambine piccole. È la scelta sofferta di Flavio e Natascia, una coppia di Senorbì che, dopo anni di lotte silenziose e sacrifici estremi, ha deciso di rendere pubblica la propria disperazione. Per anni hanno cercato di risolvere i propri problemi in privato, lavorando senza sosta. Natascia, in particolare, si divide ogni giorno tra due lavori per cercare di ripianare i debiti accumulati a causa di vicissitudini familiari imprevedibili. Ma lo sforzo non è bastato.
Fino a pochi giorni fa, l’obiettivo era salvare la propria abitazione dal pignoramento. Martedì scorso, però, è arrivata la notizia che nessuno vorrebbe mai ricevere: la casa è stata venduta all’asta. «Ci hanno tolto non solo un tetto, ma anche quell’ultima briciola di dignità e speranza che ci era rimasta», spiegano i genitori con il cuore in mano.
La situazione è resa ancora più drammatica dalle condizioni di salute di una delle due figlie, che necessita di cure e attenzioni costanti. La perdita dell’abitazione non è solo un problema logistico, ma una minaccia diretta alla stabilità e alla serenità di cui le piccole hanno vitale bisogno. Flavio e Natascia ammettono con umiltà la loro fragilità: «Abbiamo avuto paura di esporre le nostre figlie a qualcosa di così grande, ma ci siamo resi conto che da soli non ce la possiamo fare».
La solidarietà è ora l’ultima ancora di salvezza. È stata lanciata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe con un nuovo, urgente obiettivo: raccogliere i fondi necessari per trovare una nuova sistemazione e garantire un ambiente sicuro alle bambine. Il link per donare: CLICCA QUI. Ogni contributo, anche il più piccolo, o la semplice condivisione dell’appello, può fare la differenza tra la disperazione e la possibilità di una nuova ripartenza, perché nessuna famiglia dovrebbe sentirsi sola nel momento del bisogno più estremo.
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