Il basket in carrozzina per la prima volta al Poetto con il Trofeo dedicato a Carmelo Canu
L’evento è dedicato alla memoria di Carmelo Canu, cestista scomparso lo scorso 6 luglio all’età di 58 anni
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L’Associazione IsolaBasket, in stretta collaborazione con la società Basket Disabili Sardegna (Ba.D.S.) e con il patrocinio del Comune di Quartu Sant’Elena, organizza la seconda edizione del “Trofeo IsolaBasket in carrozzina”.
L’evento, intitolato da quest’anno alla memoria di Carmelo Canu, cestista del Ba.D.S. scomparso lo scorso 6 luglio all’età di 58 anni, avrà luogo venerdì 2 settembre nel campo all’aperto del lungomare Poetto. E’ la prima volta che nell’area sportiva, recentemente riqualificata e denominata “Dope Playground”, si svolgeranno degli incontri di basket in carrozzina.
Dalle 19 in poi, atleti con disabilità fisica e normodotati daranno vita ad alcune gare dimostrative 3vs3, come nella 1^ edizione svoltasi nel settembre 2019 all’Oratorio Don Bosco di Selargius. Oltre alle gare, chi lo vorrà (con disabilità e non) potrà provare gratuitamente il gioco del basket in carrozzina.
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(GUARDA IL VIDEO) “No Potho Reposare”, l’inno d’amore sardo ora nella versione di EroCaddeo con il Coro Carrales

Le voci del Coro Carrales, unite al talento cristallino di Damiano Caddeo, hanno dato vita a una rielaborazione totale di No Potho Reposare, l’inno d’amore che più di ogni altro rappresenta l’identità e il sentimento profondo del popolo sardo. GUARDA IL VIDEO
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Il silenzio solenne della Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria di Cagliari si è trasformato in un palcoscenico naturale per un incontro artistico di rara intensità. Le voci del Coro Carrales, unite al talento cristallino di Damiano Caddeo, hanno dato vita a una rielaborazione totale di No Potho Reposare, l’inno d’amore che più di ogni altro rappresenta l’identità e il sentimento profondo del popolo sardo.
L’esecuzione è stata concepita interamente a cappella, affidando la potenza del brano esclusivamente alla purezza del canto corale e solista, senza il supporto di alcuno strumento musicale, lasciando che le armonie vocali riempissero i volumi della storica sala cagliaritana.
I membri del Coro Carrales hanno descritto l’esperienza con parole cariche di gratitudine, sottolineando il legame umano nato durante la registrazione. Per i coristi è stato un onore poter sostenere e avvolgere con le proprie trame vocali il timbro di Caddeo, definito una voce capace di arrivare dritta al cuore e di toccare le corde più intime dell’ascoltatore. Cantare questo brano in una simile veste ha rappresentato un momento di forte commozione, un dono offerto alla propria terra con umiltà e autenticità.
La regia e la fotografia sono curate da Michele Garau, che con immagini eleganti e suggestive accompagna la performance, trasformando la melodia classica in un’esperienza spirituale che celebra la bellezza artistica della Sardegna.
Il video di No Potho Reposare è ora disponibile su YouTube, offrendo agli appassionati della musica sarda un’opportunità unica di riscoprire un classico intramontabile attraverso una nuova e toccante interpretazione.
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