La Cagliari che non c’è più. Estate, anni ’90 al Lido: Francescoli, Fonseca e Herrera e la foto con un gruppo di giovani
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Cosa significa il detto: “Gennaiu siccu, messaiu arriccu. Gennaiu proinosu, messaiu priogosu”?
Tra pioggia e raccolti, la saggezza contadina racchiusa in un proverbio sardo. Cosa significa il detto: “Gennaiu siccu, messaiu arriccu. Gennaiu proinosu, messaiu priogosu”?
È una domanda che apre uno sguardo profondo su una cultura antica e su un modo di leggere la realtà che affonda le radici nella quotidianità rurale; Sardegna terra legata alle tradizioni agropastorali, ancora oggi il tempo è scandito dal meteo e dalle condizioni che si ripercuotono sulle colture e gli allevamenti, in un equilibrio costante tra uomo e natura che ha sempre trovato nella parola un efficace strumento di sintesi. In questo scenario nasce un patrimonio di detti e proverbi capaci di condensare osservazione, esperienza e memoria collettiva; c’è molta ironia in questo detto, qull’ironia pungente che solo il sardo sa dare, una cifra espressiva che non addolcisce la realtà ma la restituisce con lucidità e immediatezza.
Andiamo a vedere. “Gennaiu siccu, messaiu arriccu. Gennaiu proinosu, messaiu priogosu” significa gennaio secco contadino ricco, gennaio piovoso contadino misero; una formula semplice e diretta che lega l’andamento climatico del primo mese dell’anno al destino dei raccolti e quindi al benessere di chi lavora la terra. È uno dei tanti modi di dire in sardo legati alle tradizioni di Sardegna, in questo caso quella agricola, e rappresenta un esempio chiaro di come il sapere popolare abbia saputo trasformare l’esperienza quotidiana in una regola di vita, tramandata nel tempo attraverso parole capaci ancora oggi di raccontare un mondo fatto di stagioni, lavoro e attenta osservazione della natura.