Due giovani coinvolti in un incidente nella notte a Villacidro. Il ragazzo alla guida era senza patente: denunciato
Il ventenne alla guida, hanno scoperto i militari, non ha mai conseguito la patente
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Ieri notte a Villacidro sulla strada statale 196 al km 23 + 200 per cause in corso di accertamento, un’autovettura Lancia Y condotta da un ventenne del luogo, disoccupato, è andata fuori strada.
A bordo vi era anche una 22enne di Decimomannu.
A seguito dell’evento entrambi i giovani sono stati soccorsi da personale del 118 e successivamente trasportati per accertamenti presso l’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale, non in pericolo di vita.
Dagli accertamenti compiuti sul posto dai carabinieri di Villacidro è emerso che il giovane utilizzava l’autovettura privo di patente di guida in quanto mai conseguita, per tale motivo era già stato segnalato dal Radiomobile della locale Compagnia, che ora lo ha denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per guida reiterata senza patente.
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Addio al piccolo Yuri Mura, il bambino sordo e cieco che aveva commosso la Sardegna

La storia di Yuri aveva commosso l’intera Sardegna. A novembre, i genitori, Valentino e Sara, avevano lanciato un appello per far fronte alle spese mediche e al rischio di sfratto. La comunità si era mobilitata in massa, raccogliendo in pochi giorni circa 16mila euro.
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Addio al piccolo Yuri Mura, la Sardegna in lutto per il bambino di 9 mesi
È morto il 20 gennaio, all’età di soli 9 mesi, Yuri Mura, ricoverato nel reparto di Rianimazione a causa delle gravi condizioni di salute che lo avevano accompagnato dalla nascita. Il bambino, nato sordo e cieco in seguito a un arresto cardiaco durante il parto, aveva riportato lesioni cerebrali permanenti e necessitava di assistenza continua e alimentazione tramite cannula.
La storia di Yuri aveva commosso l’intera Sardegna. A novembre, i genitori, Valentino e Sara, avevano lanciato un appello per far fronte alle spese mediche e al rischio di sfratto. La comunità si era mobilitata in massa, raccogliendo in pochi giorni circa 16mila euro.
Nonostante l’affetto e il sostegno ricevuti, il piccolo Yuri non ce l’ha fatta. I genitori avevano espresso il desiderio di donare gli organi del bambino, un gesto di grande generosità, ma la procedura non è stata possibile per motivi medici.
La vicenda di Yuri rimane un ricordo di profonda umanità, di una famiglia che ha affrontato con coraggio una tragedia e di una comunità che si è stretta intorno a loro. La sua breve vita e il coraggio dei genitori lasciano un segno indelebile nella memoria di chi li ha conosciuti e sostenuti.
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