Grande scoperta: a Pompei sequenziato il Dna di un uomo sardo, vittima dell’eruzione del Vesuvio

Grande scoperta: a Pompei sequenziato il Dna di un uomo sardo, vittima dell’eruzione del Vesuvio
Particolare della Casa del Fabbro a Pompei con due scheletri – ©Ansa

Aveva fra 35 e 40 anni, soffriva di una malattia simile alla tubercolosi ed era probabilmente originario della Sardegna: della scoperta si parla sulla rivista Scientific Reports

Lo sapevate? Lungo la spiaggia de Sa Colonia a Chia c’è una necropoli punica



Anche recentemente, nel 2017, proprio come accadde all'archeologo Antonio Taramelli alla fine degli anni venti quando, nella stessa spiaggia, a ridosso della torre spagnola, una violenta mareggiata restituì parte della necropoli. Nel 2017 l'azione del mare ha permesso di scoprire una tomba a cassone, databile tra il II avanti Cristo e il I dopo Cristo, in piena epoca Romana ma anche tardo Punica (usanze, costumi e magistrature come il sufetato, infatti, a Chia andarono avanti sino al III dopo Cristo). All'interno del cassone tombale sono stati ritrovati anche uno scheletro e due vasi.