(VIDEO) Il Natale di chi lavora per il prossimo, lo chef Eugenio: “Nessuno deve sentirsi solo”
Il cuore grande di operatori e volontari Caritas, anche oggi pronti a offrire un pasto caldo a chi è in difficoltà. Lo parola allo chef Eugenio Mulana
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Un pasto caldo e la convivialità. Uno scambio di sorrisi e una chiacchierata, magari fra un tavolo e l’altro. La cena di Natale alla Caritas è tutto questo, e forse qualcosa di più. Un’azione concreta di solidarietà nei confronti del prossimo e di chi ogni giorno non ce la fa. Una mano di aiuto forte e salda, data quotidianamente con più di un pasto caldo, e ancor di più in questa notte speciale.
Eugenio Mulana, cagliaritano 36enne, da dieci anni lavora alla Caritas come chef alla mensa di viale Sant’Ignazio a Cagliari. Tanta esperienza nel mondo della ristorazione, ora messa in pratica nell’aiuto dei più sfortunati.
Con lui una squadra di operatori e volontari, dal cuore grande, che anche in questa notte della vigilia, così come nella giornata di Natale e Santo Stefano, dedicano il proprio tempo al prossimo.
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Tragedia all’alba sulla Statale 293: addio a Gianluca Piras, morto mentre andava al lavoro

L'operaio di 49 anni, originario di Siliqua, ha perso la vita all'altezza del chilometro 15. L'ipotesi di un malore improvviso dietro la sbandata fatale.
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Un’altra vittima del dovere e del destino sulle strade della Sardegna. Questa mattina, intorno alle ore 6:00, Gianluca Piras, operaio di 49 anni residente a Narcao, ha perso la vita in un incidente stradale lungo la Statale 293, la direttrice che collega il Sulcis all’area vasta di Cagliari. La notizia è stata riportata dal quotidiano L’Unione Sarda.
Come ogni mattina, Gianluca si era messo alla guida della sua auto per raggiungere il posto di lavoro in un’azienda del Cagliaritano. All’improvviso, però, il viaggio si è interrotto bruscamente. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della stazione di Siliqua, l’uomo avrebbe perso il controllo del veicolo finendo fuori strada.
L’elemento che più interroga gli inquirenti è l’entità dell’impatto: l’auto non presenterebbe i segni di un urto ad alta velocità o particolarmente violento. Questo dettaglio ha portato i militari a ipotizzare che alla base della tragedia possa esserci un malore improvviso che non ha lasciato al quarantanovenne il tempo di accostare o chiedere aiuto.
I rilievi di rito sono proseguiti per tutta la mattinata per escludere il coinvolgimento di altri veicoli o guasti meccanici, ma l’ipotesi del decesso per cause naturali prima della fuoriuscita resta la più accreditata. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
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