(FOTO) A Sant’Elia il mercatino della domenica, gli “affari” del weekend sotto il sole cagliaritano
Ci si trova di tutto e di più, meta di ritrovo degli "affaristi" della domenica cagliaritana. Ecco il mercatino di Sant'Elia.
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Ci si trova di tutto e di più fra gli spazi allestiti nell’area dei parcheggi del vecchio stadio Sant’Elia. C’è chi va alla ricerca di vestiti e bigiotteria, chi di alimentari, altri invece ci passeggiano curiosi, nelle assolate domeniche cagliaritane. Immancabili, poi, i “cacciatori” di libri, attenti a scovare, fra la moltitudine di romanzi e fumetti, magari qualche pezzo di rara edizione. Venduto, chissà perché, a pochi euro.
Così, occhio a tappeti e bancarelle. E pronti – chi lo sa fare – a mercanteggiare, cercando in qualche modo di ‘spuntarla’ sul venditore, tirando a ribasso il prezzo. In giro, tante le mamme alla ricerca di quaderni e oggetti per la scuola: in questi tempi risparmiare fa sempre comodo. E se poi insieme all’usato si trova anche un po’ di qualità va ancora meglio.
“Si vende bene?” si chiede al venditore. “Dipende dalle giornate” , la solita risposta da chi gli alti e bassi del commercio li conosce bene.
Da oltre un anno il Mercatino Cuore Sant’Elia è una realtà che ha preso il posto della storico “bazar” domenicale di viale Trento. Dopo la chiusura forzata, nel marzo 2020, dettata dalla pandemia, il mondo del piccolo commercio al dettaglio e quello dell’usato si sono trasferiti nell’area parcheggi del vecchio impianto del Cagliari Calcio: oggi sempre più meta di curiosi e piccoli “affaristi” cagliaritani.
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Unipol Domus in estasi: il Cagliari cala il poker e vede il traguardo salvezza

Prodezze balistiche e gioco corale: gli uomini di Pisacane annientano il Verona e volano a +11 sulla zona calda.
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La Sardegna Arena si trasforma in un teatro di pura festa per un Cagliari che non conosce più ostacoli. Sotto la pioggia di un sabato sera che profuma di impresa, i rossoblù travolgono l’Hellas Verona con un 4-0 senza appello, centrando la terza vittoria consecutiva e ipotecando, di fatto, la permanenza nel massimo campionato. Una prestazione totale, dove la solidità tattica di Pisacane si è fusa con momenti di rara bellezza tecnica, mandando in visibilio i tifosi sardi.
Il match si sblocca al 36’ grazie a una manovra da manuale: Palestra, ormai uomo ovunque di questa squadra, semina il panico sulla fascia e innesca un’azione rifinita dal tacco illuminante di Obert per il sinistro chirurgico di Mazzitelli. Il centrocampista, sempre più leader dopo la partenza di Prati, firma l’1-0 facendo esplodere lo stadio. Ma il capolavoro arriva allo scadere del primo tempo: Kılıçsoy si inventa una sforbiciata volante su cross di Esposito che si insacca sotto l’incrocio. Inizialmente annullato per offside, il gol viene convalidato dal VAR, regalando ai sardi il raddoppio e una prodezza che resterà negli annali della stagione.
Nella ripresa, la strada per i padroni di casa si fa in discesa quando il Verona resta in dieci uomini per l’espulsione di Sarr. Con la superiorità numerica, il Cagliari gestisce il ritmo e dilaga nel finale con i volti nuovi e i rientri eccellenti. All’84’ è Sulemana a ribadire in rete dopo un miracolo di Perilli su Adopo, festeggiando nel migliore dei modi il suo ritorno davanti al pubblico amico. Il sigillo definitivo arriva in pieno recupero con il colpo di testa di Idrissi, bravo a sfruttare un cross del neo-entrato Zappa per il definitivo 4-0.
Con questo successo, il Cagliari sale a una distanza rassicurante dalla zona retrocessione, dimostrando una maturità e una qualità di gioco che poche squadre della parte destra della classifica possono vantare in questo momento. Per Pisacane è la conferma che il gruppo segue una visione precisa: un calcio coraggioso, tecnico e, soprattutto, vincente.
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