(FOTO) A Sant’Elia il mercatino della domenica, gli “affari” del weekend sotto il sole cagliaritano
Ci si trova di tutto e di più, meta di ritrovo degli "affaristi" della domenica cagliaritana. Ecco il mercatino di Sant'Elia.
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Ci si trova di tutto e di più fra gli spazi allestiti nell’area dei parcheggi del vecchio stadio Sant’Elia. C’è chi va alla ricerca di vestiti e bigiotteria, chi di alimentari, altri invece ci passeggiano curiosi, nelle assolate domeniche cagliaritane. Immancabili, poi, i “cacciatori” di libri, attenti a scovare, fra la moltitudine di romanzi e fumetti, magari qualche pezzo di rara edizione. Venduto, chissà perché, a pochi euro.
Così, occhio a tappeti e bancarelle. E pronti – chi lo sa fare – a mercanteggiare, cercando in qualche modo di ‘spuntarla’ sul venditore, tirando a ribasso il prezzo. In giro, tante le mamme alla ricerca di quaderni e oggetti per la scuola: in questi tempi risparmiare fa sempre comodo. E se poi insieme all’usato si trova anche un po’ di qualità va ancora meglio.
“Si vende bene?” si chiede al venditore. “Dipende dalle giornate” , la solita risposta da chi gli alti e bassi del commercio li conosce bene.
Da oltre un anno il Mercatino Cuore Sant’Elia è una realtà che ha preso il posto della storico “bazar” domenicale di viale Trento. Dopo la chiusura forzata, nel marzo 2020, dettata dalla pandemia, il mondo del piccolo commercio al dettaglio e quello dell’usato si sono trasferiti nell’area parcheggi del vecchio impianto del Cagliari Calcio: oggi sempre più meta di curiosi e piccoli “affaristi” cagliaritani.
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Matteo Matta e gli IntrepidiMonelli: a Sant’Avendrace il podcast che fa parlare Cagliari

A Sant’Avendrace c’è un podcast che sta facendo parlare di sé. È il progetto degli IntrepidiMonelli, ideato e curato da Matteo Matta, che unisce musica, storie e comunità in uno spazio dove la cultura è esperienza condivisa. Un nuovo modo di raccontare i talenti locali, dal teatro alla città.
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Nel panorama culturale e sociale cagliaritano c’è un podcast che sta facendo parlare di sé, e in termini decisamente positivi. Un progetto che mette al centro l’intrattenimento insieme alla promozione e diffusione della cultura, grazie a ospiti e temi sempre diversi. Stiamo parlando di un prodotto di qualità che nasce da una realtà che ha già fatto tantissimo per la città: il Teatro degli IntrepidiMonelli, situato nel quartiere di Sant’Avendrace, dove la creatività di certo non manca.
Abbiamo incontrato l’ideatore e curatore del progetto podcast, Matteo Matta, cagliaritano di 48 anni, che nella vita si è occupato di sicurezza.
«Da addetto alla sicurezza ho imparato a percepire la musica come energia pura e genuina, rifuggendo la superficialità. Questa esperienza mi ha orientato a valorizzare artisti autentici e a curare eventi con grande attenzione ai contenuti e all’atmosfera», racconta.
La prima cosa che ci spiega è che sia District – il podcast sia New Room – il live, vogliono essere un’esperienza non solo musicale, ma anche visiva e narrativa, capace di mettere al centro le persone e le loro storie all’interno di un luogo simbolico come il teatro. Un teatro che nel 2025 ha compiuto dieci anni di attività.
Partiamo da New Room Live: come funziona?
«È un’iniziativa entusiasmante, dedicata a valorizzare i talenti locali, offrendo loro l’opportunità di esibirsi, crescere e farsi conoscere. L’obiettivo principale è utilizzare la musica come strumento di aggregazione e crescita personale, contribuendo al rafforzamento del tessuto sociale della comunità».
E il podcast?
«District Live Podcast è un progetto innovativo che mira a dare voce ai talenti emergenti della nostra comunità. Attraverso una serie di episodi coinvolgenti, il podcast offre agli artisti locali una piattaforma per condividere storie, esperienze e musica con un pubblico più ampio. Ogni episodio è un viaggio unico nel loro mondo creativo, esplorandone influenze, sfide e successi. L’obiettivo non è solo promuovere la musica locale, ma anche ispirare e avvicinare i giovani alla cultura musicale, creando un forte senso di appartenenza».
Riguardo alla stand-up comedy: siete stati i primi a portarla in Sardegna?
«Sì, nel 2019 abbiamo realizzato il primo festival nazionale di stand-up comedy, con ospiti nazionali e internazionali, durato quattro giorni. È stato possibile grazie alla visione e al talento dei due fondatori degli IntrepidiMonelli, Sergio Piano e Alessandro Vacanti, che continuano a supportare i miei progetti. Abbiamo iniziato nel 2016 con Sandro Cappai e Albert Huliselan Canepa, che oggi collabora con Lercio e la Gialappa’s Band. Prossimamente nel nostro teatro vedrete Laura Formenti e Daniele Fabbri, seguiti da Tiziano La Bella e Filippo Giardina».
Al civico 100 di viale Sant’Avendrace hanno già fatto tappa comici come Giorgio Montanini, Saverio Raimondo, Chiara Becchimanzi, Francesco De Carlo, Luca Ravenna, Michela Giraud e Valerio Pusceddu.
In ambito strettamente teatrale, invece, sono saliti sul palco Elena Bucci, Claudio Morganti, Francesco Pennacchia, Rita Frongia e Gianluca Stetur.
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