(FOTO) A Sant’Elia piove cemento. Polastri: “Interventi non più rinviabili. Relazione ad AREA”
Nel quartiere popolare di Sant’Elia piovono calcinacci ed è solo per un caso fortuito se questi pezzi di cemento frammisto a ferro non sono caduti su un passante.
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«Il pronto intervento dei vigili del fuoco che stavolta hanno interdetto l’area, richiede ora una presa di posizione delle istituzioni, per consolidare i palazzi popolari, con l’Agenzia AREA da coinvolgere in prima linea» afferma Marcello Polastri, consigliere comunale di Sardegna Forte.
«Anche stamani – dichiara Polastri, alla guida della Commissione comunale sicurezza – ho visto parti di cemento cadere dai palazzi, in ultimo a causa del vento, ma all’origine, per l’incuria del tempo e dell’uomo. Intervenire sull’ordinario, è dunque fondamentale per evitare interventi straordinari come in questo caso».
C’è di più. «La pioggia di calcinacci – precisa il consigliere comunale Polastri sulla sua FanPage di Facebook – non si arresterà da sola, dinnanzi alle transenne, al di là del lodevole intervento dei Vigili del Fuoco accorsi sul posto”. Polastri promette: trasmetterò presto ad AREA “una corposa relazione sulla necessità di interventi urgenti e non più rinviabili a Sant’Elia, per i quali sono necessari centinaia di migliaia di euro ma, ancor prima, una collettiva volontà di cambiamento e di miglioramento delle condizioni di vita e sicurezza urbana».
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Dimenticata per giorni nel garage dopo la morte del padrone: la cagnolina ora è salva e cerca casa

Ritrovata per caso in Ogliastra dai parenti di un anziano deceduto: era legata al buio, senza cibo né acqua, nel garage di casa.
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Ci sono storie che lasciano senza fiato per la loro cruda realtà, e quella di Honey è una di queste. Una piccola vita di appena cinque chili rimasta intrappolata in un “limbo” di solitudine e stenti, salvata solo grazie a un colpo di fortuna che ha interrotto quello che i volontari definiscono un vero e proprio inferno.
La vicenda ha inizio in Ogliastra, nell’abitazione di una persona anziana deceduta in casa. È stato solo durante i sopralluoghi dei parenti, che non sospettavano minimamente della sua esistenza, che Honey è stata ritrovata: era legata nel garage, immersa nel buio e nel silenzio. Impossibile stabilire con certezza da quanti giorni la cagnolina si trovasse in quelle condizioni, privata di cibo, acqua e di qualsiasi contatto umano, in attesa di un aiuto che rischiava di non arrivare mai.
“Dai suoi occhi tristi possiamo intuire l’inferno che ha vissuto”, spiegano dall’Associazione Amico Mio di Cagliari, che ha preso in carico la piccola. Honey è stata immediatamente soccorsa da due volontari ogliastrini e ora si trova al sicuro, ospite presso una “tata” dell’associazione che la sta aiutando a muovere i primi passi verso la guarigione, non solo fisica ma soprattutto emotiva.
Il maltrattamento subìto, seppur frutto di una tragica dimenticanza legata alle difficili condizioni di salute del precedente proprietario, ha lasciato segni profondi. Il caso di Honey solleva una riflessione importante sulla gestione degli animali da parte di persone anziane che vivono sole, spesso non più in grado di garantire le cure necessarie ai propri compagni a quattro zampe.
Per Honey, però, il peggio è passato. L’associazione è ora alla ricerca di una famiglia speciale: persone pazienti e sensibili che sappiano rispettare i suoi tempi e aiutarla a superare il terrore del buio e della solitudine. Chiunque fosse interessato a dare una svolta alla vita di questa piccola sopravvissuta o desiderasse ricevere maggiori informazioni, può contattare l’Associazione Amico Mio tramite SMS al numero 338.5487889 o consultare il sito ufficiale www.associazioneamicomio.it.
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