Angelo, il cane rimasto ustionato nell’incendio dell’Oristanese, è stabile. Il web tifa per lui
«Lo abbiamo trasferito in una stanza tutta sua, non tollerava la gabbia. Lo medichiamo quattro volte al giorno. Si alimenta da solo e la sua funzionalità renale tiene. Sta cominciando a perdere grandi lembi di cute necrotizzata perciò continuiamo a trattarlo con antidolorifici, oltre che con antibiotici e unguenti».
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È scampato al terribile incendio che ha devastato, giorni fa, l’Oristanese, riportando bruciature e ferite gravissime in tutto il corpo.
Oggi si trova per fortuna nelle mani giuste, quelle dei veterinari della Clinica Duemari di Oristano.
Stiamo parlando di Angelo, il cane che è diventato, sui social, il simbolo della speranza dopo i terribili incendi che hanno messo in ginocchio la nostra Isola.
La sua storia ha fatto il giro del web e ogni giorno i veterinari della Clinica aggiornano tutti con le novità che riguardano la salute del cagnolino che ha preso il nome dall’uomo che lo ha salvato dalle fiamme, Angelo.
«Lo abbiamo trasferito in una stanza tutta sua, non tollerava la gabbia. Lo medichiamo quattro volte al giorno. Si alimenta da solo e la sua funzionalità renale tiene. Sta cominciando a perdere grandi lembi di cute necrotizzata perciò continuiamo a trattarlo con antidolorifici, oltre che con antibiotici e unguenti».
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Il risveglio della memoria: Cagliari spalanca i suoi tesori per l’edizione 2026 di Monumenti Aperti

Sotto il cielo primaverile di una città che non smette mai di svelare i propri segreti, il capoluogo sardo si prepara a riabbracciare una delle sue manifestazioni più amate; nel fine settimana del 18 e 19 aprile a Cagliari ritorna infatti Monumenti Aperti.
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Il risveglio della memoria: Cagliari spalanca i suoi tesori per l’edizione 2026 di Monumenti Aperti.
Sotto il cielo primaverile di una città che non smette mai di svelare i propri segreti, il capoluogo sardo si prepara a riabbracciare una delle sue manifestazioni più amate; nel fine settimana del 18 e 19 aprile a Cagliari ritorna infatti Monumenti Aperti, un appuntamento che trasforma il tessuto urbano in un museo diffuso e vibrante. L’edizione del 2026 si preannuncia come un’immersione totale nella bellezza e nella storia, vantando ben 70 siti visitabili che spaziano dai grandi classici del patrimonio locale fino alle novità assolute, pronte a stupire anche il pubblico più affezionato.
A illustrare i dettagli di questa imponente macchina organizzativa è stato Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi Odv, il quale ha sottolineato l’eccezionale mobilitazione che vede 54 istituti scolastici coinvolti, per un totale di 64 plessi scolastici distribuiti sul territorio; una forza giovane che schiera quasi 5000 studenti, di cui 1900 impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, confermando il valore educativo e sociale dell’iniziativa. Questo massiccio impegno si affianca armoniosamente a quello delle 44 associazioni partecipanti e contribuisce a dare vita a una comunità di oltre 5500 volontari tra studenti e cittadini, i quali rappresentano il vero motore della manifestazione, animando ogni angolo di Cagliari con passione e dedizione. Accanto alla possibilità di esplorare architetture e siti storici, l’evento propone un ricchissimo programma arricchito da itinerari tematici, concerti suggestivi e iniziative varie pensate per coinvolgere un pubblico di tutte le età, rendendo la cultura un’esperienza democratica e trasversale.
Tra i 70 luoghi della memoria spiccano 9 novità aperte al pubblico che promettono di essere il fulcro dell’interesse collettivo: la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Autonoma della Sardegna, l’innovativo Gilla LAB, lo storico Padiglione del sale del Parco Nervi e il Cine-Teatro Sant’Eulalia; a questi si aggiungono le testimonianze belliche dei fortini militari del Parco di Molentargius e Città del Sale, l’istituzionale Rappresentanza del Governo nella Regione Sarda, l’arte che respira nel Teatro Carmen Melis con i laboratori del Parco della Musica, la vertiginosa Torre campanaria della Cattedrale e, infine, la prestigiosa Villa Devoto con la sua Sala Giunta.
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