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È l’ennesima storia di abbandono che arriva dalla Sardegna, dove il confine tra “cane da lavoro” e “scarto” è ancora troppo labile. Lui è Bruno, un maestoso simil Maremmano recuperato in solitudine, vagante tra le campagne. Il sospetto dei volontari è il solito, amaro cliché: forse non serviva più come cane da pastore, forse la sua indole troppo mite non era funzionale al gregge. E così, è finito dietro le sbarre di un canile.
Bruno non è un cane che si mette in mostra. Non abbaia per attirare l’attenzione e non salta contro la rete. Al contrario, tende a rintanarsi in un angolo del box, quasi a voler diventare invisibile. È un cane molto timido, ma profondamente buono.
Chi lo accudisce ogni giorno assicura che basta un attimo di pazienza per veder fiorire la sua vera natura. Una volta superato il timore iniziale, Bruno cerca disperatamente la compagnia umana e in un contesto familiare, lontano dal frastuono del canile, sarebbe un compagno fedele e riconoscente, ma rimanendo rintanato nel suo angolo, Bruno rischia di non essere mai notato dai visitatori, condannandosi a una vita di solitudine.
“Aiutiamolo a non morire dentro un box. È un cane che avrebbe solo voglia di lasciarsi andare, ma qui in canile è difficile.” L’appello è rivolto a chiunque abbia spazio, pazienza e amore da offrire a un gigante buono che ha conosciuto solo il sapore amaro dell’abbandono. Bruno si trova in un canile del Centro Sardegna, ma aspetta solo una chiamata per iniziare la sua nuova vita.
Non lasciamo che Bruno diventi l’ennesimo “fantasma”. Per conoscere la sua storia o proporsi per un’adozione, è possibile inviare un messaggio WhatsApp al numero: 327 311763. Un piccolo gesto, come una condivisione o un messaggio, può cambiare per sempre il destino di Bruno.