(VIDEO) Cala Biriala, crisi anafilattica improvvisa: interviene l’elisoccorso
Accorato il ringraziamento dell’amministrazione baunese a tutti coloro i quali, con grande senso di responsabilità e prontezza, hanno contribuito alla buona riuscita del soccorso.
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Cala Biriala. In piena crisi anafilattica, viene portata al sicuro su uno scoglio dagli addetti alla vigilanza della Costa di Baunei per poi essere verricellata sull’elisoccorso di Olbia: lieto fine ieri per una donna.
“Non solo in montagna,” si legge scritto sulla pagina del Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna “gli incidenti purtroppo possono verificarsi anche durante una spensierata giornata di mare”.
Accorato il ringraziamento dell’amministrazione baunese a tutti coloro i quali, con grande senso di responsabilità e prontezza, hanno contribuito alla buona riuscita del soccorso.
? Elisoccorso di Olbia, ieri in intervento a Cala Biriala, nella costa di #Baunei, in soccorso ad una donna con crisi anafilattica. I OLBI durante il recupero dallo scoglio tra Cala Mariolu e Cala dei Gabbiani, dove la paziente è stata portata dall'imbarcazione del servizio Vigilanza del comune per agevolare le operazioni di soccorso.? Non solo in montagna, gli incidenti purtroppo possono verificarsi anche durante una spensierata giornata di mare.Grazie all’equipe dell' #elisoccorso Hems Sardegna che garantisce un’attività salvavita così importante!#cnsas #cnsassardegna #elisoccorsosardegnaVideo di Luigi Fancello
Gepostet von Soccorso Alpino e Speleologico Sardegna – CNSAS am Dienstag, 11. August 2020
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Sardegna, piano da 113 milioni: pioggia di fondi per i Comuni e lo Sport

Via libera definitivo ai criteri del Fondo Enti Locali e al Piano triennale per l’attività agonistica. Gli assessori Spanedda e Portas: «Risorse certe per la tenuta dei bilanci e lo sviluppo sociale dell'Isola».
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Una doppia manovra strategica per dare ossigeno ai territori e linfa vitale al tessuto sociale sardo. La Giunta regionale ha approvato in via definitiva due provvedimenti chiave: il riparto del Fondo complementare da 100 milioni di euro per i Comuni e il nuovo Piano triennale dello Sport 2026-2028, che mette in campo oltre 13 milioni di euro per l’anno in corso.
Il primo pilastro della delibera riguarda la tenuta finanziaria degli Enti locali. Il fondo da 100 milioni, previsto dalla Legge Regionale n. 1 del 2026, è stato approvato all’unanimità in Commissione Autonomia, segnale di una forte coesione politica.
I criteri di ripartizione puntano sull’equilibrio: il 40% delle risorse sarà distribuito in parti uguali tra tutti i Municipi per tutelare i piccoli centri e le zone interne, mentre il restante 60% verrà assegnato in base alla popolazione residente. «Questo risultato trasforma il provvedimento in un vero patto condiviso per la Sardegna», ha dichiarato l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda. I sindaci avranno inoltre la flessibilità di destinare fino al 20% della quota a investimenti infrastrutturali, superando la logica dell’emergenza grazie a una programmazione triennale.
Parallelamente, la Giunta ha dato il via libera al programma annuale per lo Sport, con una dotazione di 13,2 milioni di euro, in crescita di oltre un milione rispetto all’anno precedente. L’assessora allo Sport, Ilaria Portas, ha sottolineato la valenza sociale dell’investimento: «Ogni euro speso nello sport è un euro in meno sulla sanità».
Le risorse sosterranno diverse aree: 3,9 milioni per la partecipazione ai campionati nazionali; 3,5 milioni per grandi manifestazioni internazionali; 2 milioni per le attività giovanili; 1,9 milioni per il calcio a undici e altrettanti per le trasferte extraregionali. La vera novità riguarda la trasparenza: i contributi per i grandi eventi saranno assegnati esclusivamente in base ai punteggi tecnici maturati, eliminando ogni quota di discrezionalità.
Entrambi i provvedimenti nascono da un percorso di concertazione con la Conferenza Regione-Enti Locali e il Comitato regionale dello Sport. L’obiettivo della Regione è consolidare un metodo di governo che assicuri tempi rapidi per l’erogazione delle risorse, garantendo ai territori gli strumenti necessari per la pianificazione dei servizi essenziali e la promozione delle eccellenze sarde.
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