Ci sono ferite che guariscono con le medicine e ombre che si diradano solo con la speranza. Lo sa bene Gabriel, un piccolo guerriero che anni fa, tra le corsie di un ospedale, ha incontrato il suo mito. “Tanti anni fa Batman è venuto a trovarmi e mi ha reso felice”, ha scritto in un biglietto.

La Pasqua di quest’anno ha segnato un momento magico: quel bambino che un tempo riceveva conforto da un supereroe, oggi è cresciuto ed è tornato in reparto per donare un uovo di Pasqua. Un gesto simbolico per restituire quella forza che ricevette allora e regalarla a un altro piccolo paziente che sta affrontando la sua battaglia più difficile.

L’iniziativa di raccolta e distribuzione delle uova ha coinvolto molti dei Reparti Pediatrici Regionali, trasformando i volontari in quegli “eroi” di cui i bambini hanno disperatamente bisogno. Ma il merito, come sottolineano i protagonisti, è della comunità intera. «Abbiamo visto genitori in lacrime e bimbi a cui brillavano gli occhi non solo per il cioccolato, ma per i vostri messaggi di vicinanza», raccontano Salvatore Batman Monni. «Avete reso migliore la vita all’interno di ogni reparto».

L’intervento dei volontari negli ospedali pediatrici non è mai una “semplice visita”. È un atto di ribellione contro la tristezza della malattia. Grazie alla generosità dei donatori e alla passione di chi indossa i panni degli eroi, la missione di quest’anno ha centrato l’obiettivo: portare un raggio di sole e un pizzico di magia dove la sofferenza rischia di spegnere il sorriso dei più piccoli.

Un grazie corale chiude questa iniziativa, con la consapevolezza che, come dimostra la storia di Gabriel, il bene seminato in ospedale fiorisce sempre, trasformando i piccoli pazienti di ieri nei grandi uomini di domani.
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