Il Festival Scirarindi, giunto alla nona edizione, ritorna a Cagliari: alla Fiera nel weekend
I diecimila metri quadri della Fiera saranno occupati da circa 280 espositori che, declinati nelle varie aree dell'eco-turismo, della bioedilizia, agri-cultura, ambiente, artigianato, alimentazione, salute e benessere, rappresenteranno la Sardegna e tutte le realtà locali presenti alla manifestazione.
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Patrocinata dal Comune di Cagliari, la manifestazione è interamente organizzata dall’Associazione Culturale “Scirarindi” che propone un week-end alla scoperta della Sardegna, tramite un vero e proprio viaggio tra le eccellenze e tra i professionisti dell’isola.
“Scirarindi è ormai da anni una grande vetrina per tutta la regione. Un nuovo modo per raccontare il territorio dal punto di vista della gente”. Questa la presentazione di Giovannella Dall’Ara, responsabile dell’organizzazione e direttrice artistica del festival, durante la conferenza stampa, alla quale hanno preso parte anche i volontari che hanno contribuito attivamente alla realizzazione della rassegna.
I diecimila metri quadri della Fiera saranno quindi occupati da circa 280 espositori che, declinati nelle varie aree dell’eco-turismo, della bioedilizia, agri-cultura, ambiente, artigianato, alimentazione, salute e benessere, rappresenteranno la Sardegna e tutte le realtà locali presenti alla manifestazione. Nel vasto e nutrito programma di “Scirarindi” ci sarà spazio anche per i più piccoli, con attività che uniscono il divertimento all’apprendimento. Saranno organizzati infatti laboratori artistici di ceramica e con gli acquerelli, spettacoli in inglese e aree di svago con giocattoli fatti a mano, in legno e con materiali di riciclo. Non mancheranno nemmeno, nell’area animali del Festival, diverse iniziative per l’aiuto e il supporto dei nostri amici a quattro zampe.
Per poter entrare alla Fiera è previsto un contributo di partecipazione di 5 euro. L’ingresso è gratuito per i bambini, i ragazzi sotto i 16 anni e per gli over 65. Si potrà accedere liberamente a tutte le conferenze e le presentazioni, ai workshop, ai laboratori esperienziali, alle dimostrazioni pratiche, alle consulenze individuali, alle lezioni di gruppo e alle degustazioni.
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Sanremo 2026: l’eleganza poetica di Antonio Marras veste il debutto di Michele Bravi

Lo stilista algherese firma un debutto magnetico per l'artista: un gioco di geometrie e tessuti preziosi che celebra l'artigianalità sarda sul palco dell'Ariston.
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Il debutto di Sanremo 2026 si tinge delle atmosfere oniriche e ricercate di Antonio Marras. Per la serata inaugurale del Festival, lo stilista e artista sardo ha firmato il look di Michele Bravi, confermando un sodalizio artistico che fonde perfettamente la sensibilità musicale dell’interprete con l’estetica narrativa della maison.
Il protagonista dell’outfit è un total look custom realizzato in lana nera con motivo windowpane (a grandi quadri), una scelta che dona struttura e modernità alla silhouette senza rinunciare alla classicità sartoriale. A contrasto, Marras ha scelto di abbinare una camicia in moiré a righe bianche: un tessuto storico e cangiante, noto per le sue venature “a onde”, che aggiunge una dimensione tattile e luminosa sotto le luci dei riflettori sanremesi.
Ancora una volta, Antonio Marras dimostra la sua capacità di trasformare l’abito in un racconto, portando sul palco più importante d’Italia un’eleganza che non è mai solo estetica, ma profonda ricerca materica. (Styled by Susanna Ausoni)
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