Tertenia, scappano sul tetto dopo aver tentato un furto. Tre minorenni arrestati
Su segnalazione della vittima, un’anziana 96enne, i Carabinieri sono intervenuti in Via Vittorio Emanuele, sorprendendo i ragazzi che, dopo essersi introdotti all’interno dell’appartamento dell’anziana donna e aver rovistato nelle varie stanze in cerca di oggetti o contanti da rubare, hanno cercato di sottrarsi all’arresto nascondendosi sul tetto del condominio.
canale WhatsApp
I Carabinieri della Stazione di Tertenia hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani per tentato furto aggravato in concorso.
Su segnalazione della vittima, un’anziana 96enne, a sua volta avvisata dai vicini di casa, i Carabinieri sono intervenuti nella centralissima Via Vittorio Emanuele, sorprendendo i ragazzi che, dopo essersi introdotti all’interno dell’appartamento dell’anziana donna e aver rovistato nelle varie stanze in cerca di oggetti o contanti da rubare, hanno cercato di sottrarsi all’arresto nascondendosi sul tetto del condominio.
Prontamente bloccati dai Carabinieri, i tre, due quindicenni e un sedicenne, sono stati condotti presso la Stazione Carabinieri.
Condotti presso le proprie abitazioni e affidati ai genitori con l’obbligo di tenerli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile, dovranno rispondere di tentato furto aggravato in concorso.
I Carabinieri stanno eseguendo ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale responsabilità dei giovani in analoghi episodi verificatisi durante il periodo estivo in località “Sarrala” di quel centro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la strage di gatti a Padru: esche al veleno che uccidono tra atroci sofferenze

Bollettino di guerra dal rifugio di Olbia: quattro decessi in pochi giorni e altri esemplari in fin di vita. La LIDA accusa: «Il colpevole ha un nome, le autorità fermino il killer».
canale WhatsApp
Non è più un’emergenza randagismo, è una discesa inarrestabile nell’abisso della crudeltà umana. Il comune di Padru è diventato teatro di un massacro sistematico che sta decimando la popolazione felina, tra animali di colonia e gatti domestici. Il bilancio degli ultimi tre giorni è drammatico: quattro gatti morti tra sofferenze atroci e altri tre ricoverati in condizioni critiche presso il rifugio “I Fratelli Minori” della LIDA di Olbia.
Il metodo utilizzato è spietato e preciso. Vengono posizionate esche di carne intrise di lumachicida direttamente nei cortili privati o in zone strategiche. Il veleno agisce con una violenza inaudita, portando gli animali a un’agonia lenta e dolorosa. «Siamo esausti, logorati da una situazione aberrante», denunciano i volontari della LIDA. «Tre corpicini sono stati inviati ieri all’Istituto Zooprofilattico. Abbiamo bisogno di prove ufficiali, anche se la causa è fin troppo chiara: si vuole uccidere deliberatamente».
Secondo quanto riferito dall’associazione e dalle numerose segnalazioni dei residenti, il presunto responsabile avrebbe un volto e un nome. Si tratterebbe di un individuo già noto per precedenti aggressioni agli animali, descritto come un soggetto “pericoloso e fuori controllo”.
Nonostante le denunce presentate ai Carabinieri di Padru e i contatti costanti tra la LIDA e il comando locale, la mano dell’avvelenatore non è stata ancora fermata. «Le Forze dell’Ordine sanno perfettamente chi è il responsabile», attacca duramente l’associazione. «È stato denunciato e indicato. Perché si permette a questo individuo di continuare a uccidere impunemente? Le denunce non possono restare chiuse nei cassetti mentre le creature muoiono tra i tormenti».
La vicenda ha travalicato il confine del maltrattamento animale, diventando un problema di ordine pubblico e legalità. La comunità di Padru appare paralizzata: molti cittadini temono ritorsioni e chiedono garanzie di anonimato per poter testimoniare senza rischi. I medici veterinari e i volontari passano le notti a tentare l’impossibile per strappare alla morte gli ultimi arrivati, piccoli corpi sedati per lenire un dolore che la legge, finora, non è riuscita a prevenire. «La dignità di una comunità si misura dalla protezione che offre ai più deboli», concludono i volontari. «In questo momento, Padru sta fallendo. Chi ha il potere di agire deve farlo ora, non domani».
Come aiutare. La LIDA Sez. Olbia ha lanciato un appello per sostenere le ingenti spese veterinarie e per le cure intensive dei gatti superstiti. Contatti: 3334312878 – [email protected]
Donazioni: http://www.lidasezolbia.it/donazioni/
Indirizzo per aiuti: Rifugio “I Fratelli Minori”, via Dei Cestai 26 – 07026 Olbia (SS).
© RIPRODUZIONE RISERVATA




