(VIDEO) Gianni Morandi da Carloforte invita tutti a guardare L’Isola di Pietro 3
Insieme a lui nel video altri due attori del cast, Erasmo Genzini e il piccolo Alessio Di Domenicantonio.
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Finite le riprese della terza stagione de L’Isola di Pietro, Gianni Morandi si gode ora le meritate vacanze.
Nel frattempo, con un video girato sull’isola di San Pietro, vicino alla zona della Conca, il popolare attore e cantante invita tutti i suoi fan a guardare il prossimo autunno la terza stagione della fortunata fiction di Canale 5.
Insieme a lui nel video altri due attori del cast, Erasmo Genzini e il piccolo Alessio Di Domenicantonio.
2 agosto.L’ISOLA DI PIETRO3.In autunno.
Gepostet von Gianni Morandi am Freitag, 2. August 2019
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«Cagliari e la Sardegna mi vogliono bene», Sigfrido Ranucci: doppio sold out e standing ovation per il volto di Report

Il giornalista incanta l'Auditorium del Conservatorio con "Il Diario di un Trapezista", un viaggio emozionante dietro le quinte delle inchieste più scottanti.
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Cagliari risponde con un boato di affetto e partecipazione civile al richiamo di Sigfrido Ranucci. Il celebre conduttore di Report ha trasformato l’Auditorium del Conservatorio nel cuore pulsante del giornalismo d’inchiesta, registrando un doppio sold out che ha visto migliaia di persone accorrere per ascoltare la genesi delle sue battaglie professionali. Quasi quattro ore di spettacolo complessive, suddivise in due turni, hanno suggellato un legame profondo tra il cronista e la Sardegna, una terra che Ranucci ha ringraziato pubblicamente per l’incredibile carica di energia ricevuta.
“Grazie Cagliari. Ieri un pieno di energia e di affetto incredibile, quasi 4 ore di spettacolo di seguito per i due eventi (uno alle 18 l’altro alle 21) entrambi sold out. Cagliari e la Sardegna mi vogliono bene, io e la squadra di Report vogliamo bene a tutti i sardi. Grazie”, ha sottolineato il giornalista.
L’opera portata in scena, “Il Diario di un Trapezista”, non è un semplice spettacolo, ma una narrazione teatrale che svela il lato più intimo e segreto del giornalista. Ranucci ha guidato il pubblico lungo il filo teso su cui cammina chi sceglie di informare senza sconti, raccontando quelle decisioni cruciali, spesso prese in pochi secondi, che hanno segnato indissolubilmente la sua esistenza e la sua carriera. È un inno al giornalismo puro, dedicato a chi ha pagato con la vita il diritto alla verità, dai trenta cronisti caduti in Italia dal dopoguerra a oggi fino ai tragici numeri del conflitto a Gaza.
Il racconto si è popolato di figure quasi romanzesche, personaggi che dall’ombra hanno permesso di scardinare poteri e svelare scandali internazionali. Ranucci ha ricordato con gratitudine il vagabondo fondamentale per lo scoop sull’uso del fosforo bianco a Falluja e il tassista che gli permise di ritrovare la pinacoteca nascosta di Tanzi, beffando le indagini internazionali. Non sono mancati i passaggi più personali e rischiosi, come il sostegno ricevuto da una produttrice svizzera per scampare a una trappola politica o l’inquietante testimonianza di un rapinatore che udì l’ordine della mafia di eliminarlo.
Dall’ormai celebre incontro in autogrill tra Renzi e l’ex 007 Mancini, documentato da una professoressa, fino alle manovre interne per sostituirlo alla guida del programma Rai, lo spettacolo ha offerto uno spaccato crudo e onesto del potere italiano. Ranucci ha concluso con una riflessione profonda sul destino e sugli incontri della vita, spiegando come ogni persona incrociata lungo la strada abbia lasciato un insegnamento, talvolta anche solo quello di non volerle somigliare. Dopo il trionfo cagliaritano, il tour del “trapezista” si prepara a proseguire lungo la penisola, con la promessa di tornare presto nell’isola per fare tappa a Sassari.
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