(VIDEO) Gianni Morandi da Carloforte invita tutti a guardare L’Isola di Pietro 3
Insieme a lui nel video altri due attori del cast, Erasmo Genzini e il piccolo Alessio Di Domenicantonio.
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Finite le riprese della terza stagione de L’Isola di Pietro, Gianni Morandi si gode ora le meritate vacanze.
Nel frattempo, con un video girato sull’isola di San Pietro, vicino alla zona della Conca, il popolare attore e cantante invita tutti i suoi fan a guardare il prossimo autunno la terza stagione della fortunata fiction di Canale 5.
Insieme a lui nel video altri due attori del cast, Erasmo Genzini e il piccolo Alessio Di Domenicantonio.
2 agosto.L’ISOLA DI PIETRO3.In autunno.
Gepostet von Gianni Morandi am Freitag, 2. August 2019
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Sardegna isolata dai rincari: l’autotrasporto è al bivio tra il fallimento e lo sciopero

Confartigianato scrive al Governo: il caro-gasolio (+18,9%) e l'impennata dei noli marittimi (+49%) annullano i margini. Giacomo Meloni: «Senza interventi immediati, il blocco dei servizi è un rischio reale».
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Non è più un’allerta, ma un’emergenza conclamata che minaccia di paralizzare l’intera isola. Confartigianato Trasporti Sardegna rompe gli indugi e invia una durissima missiva al Governo e al Ministero delle Infrastrutture: il rincaro dei carburanti e dei vettori navali e aerei sta strangolando le 1.500 imprese artigiane del settore, responsabili della movimentazione dell’80% delle merci in Sardegna.
L’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato non lascia spazio a interpretazioni. Nell’ultimo mese, il costo del gasolio per autotrazione è balzato del 18,9%, superando la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Un rincaro che ha polverizzato in pochi giorni il “mini-taglio” delle accise varato dall’Esecutivo.
Per un mezzo pesante che percorre mediamente 120 mila chilometri l’anno, l’aumento di 0,25 euro al litro si traduce in una stangata da 9 mila euro a camion. Per una flotta di dieci mezzi, il costo extra sale a 90 mila euro, una cifra che azzera totalmente i margini di guadagno, storicamente fermi sotto il 3% del fatturato. «La speculazione l’ha fatta da padrona», denuncia con amarezza Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna. «I nostri autotrasportatori sono nel panico. L’incidenza dei costi operativi sul fatturato è passata dal 50% a oltre l’85%».
L’attenzione dell’associazione è rivolta anche ai collegamenti esterni. Se il gasolio corre, il carburante per le navi non è da meno (+49%), così come quello per gli aerei (+127%). Il timore è che all’orizzonte appaiano nuovi “adeguamenti tariffari” o sovrapprezzi (come la tassa europea sull’inquinamento ETS Surcharge) che finirebbero per gravare non solo sulle imprese, ma sulle tasche di tutti i cittadini sardi.
Unatras e Confartigianato chiedono misure emergenziali per garantire la sopravvivenza del comparto attraverso l’utilizzo rapido dei rimborsi sulle accise per dare ossigeno alle casse aziendali, stanziamenti per le perdite subite e differimento dei versamenti contributivi e fiscali e interventi severi contro le violazioni delle norme sui costi della sicurezza.
Il nodo resta quello finanziario: le imprese pagano il carburante alla pompa istantaneamente, ma incassano i pagamenti dai committenti dopo 60 o 90 giorni. Questo sfasamento sta prosciugando la liquidità. «Non chiediamo privilegi, ma certezze», conclude Meloni. L’avvertimento finale al Governo è chiaro: senza risposte concrete e temporanee, il rischio è l’innesco di proteste spontanee e la sospensione dei servizi di trasporto, con conseguenze imprevedibili per l’approvvigionamento dell’Isola.
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