Il piccolo Marcolino, ceduto in un mercato di Cagliari: in cerca urgente di famiglia
Guardate quegli occhi e provate a sostenere che non "parlino". Cosa chiede Marcolino, tre mesi e mezzo? Una famiglia, una casa, amore e sicurezza, quello che ogni cane dovrebbe avere. Il cucciolo è stato ceduto in un mercatino di Cagliari. Senza soffermarci sulla questione, condividiamo il suo appello
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Marcolino ha tre mesi e mezzo e già ha vissuto la strada, il degrado, e tutto ciò che un cucciolo non dovrebbe mai conoscere. Chi lo adotta dovrà curare le ferite dell’anima e del corpo: le volontarie che si prendono cura di lui sono alla ricerca di una famiglia speciale, consapevole, dotata di pazienza e amore incondizionato verso gli animali. Marcolino è un cucciolo fantastico, affronta le difficoltà senza abbattersi, si adatta ai cambiamenti e vuole fidarsi ancora dell’uomo.
Il piccolo è stato ceduto come merce usata in un mercatino: ma ora è inutile soffermarsi su questa prima, triste, parte della sua esistenza perchè ora è al sicuro e urge trovar lui una famiglia.
Marcolino si trova a Cagliari, è una taglia grande, è vaccinato con microchip. Adottabile in Sardegna, centro e nord Italia (Colloquio pre/post affido, firma moduli adozione). Solo Adozioni consapevoli, no guardia, no box no esclusivamente giardino.
Per info:
Monika Moky Messenger
Francesca Satta Messenger
346 3365716 WhatsApp
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Trovato sotto la pioggia, spaesato e anziano, nessuno lo ha cercato: Nonno Giosuè, il gigante triste

Chiunque avesse informazioni sulla sua provenienza o volesse aiutare il rifugio a sostenere le spese per le sue cure può contattare la Lida di Olbia.
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Una foto che rimbalza sui social, migliaia di visualizzazioni, eppure il vuoto. Per Nonno Giosuè, il cane anziano trovato domenica scorsa sotto la pioggia battente in via Carducci a Olbia, non è arrivata nessuna telefonata, nessun messaggio di preoccupazione. Nessuno lo ha cercato, nessuno ha finto di averlo perso. Sembra un fantasma del passato di cui qualcuno ha deciso di liberarsi proprio nel momento della massima fragilità.
La storia di Giosuè è iniziata il 15 marzo, quando una cittadina lo ha notato lungo la strada, solo e visibilmente spaesato. La donna non lo ha lasciato solo, rimanendo al suo fianco sotto l’acqua fino all’arrivo delle Guardie AGES, che lo hanno trasferito al rifugio I Fratelli Minori della Lida di Olbia. Un cane anziano, malato, senza microchip: l’identikit perfetto di chi viene considerato un peso da smaltire piuttosto che un compagno di vita da accudire fino all’ultimo.
L’appello della Lida è un grido contro l’indifferenza: i cani anziani non sono scarti. Sono anime che hanno dato tutto e che meritano di chiudere gli occhi circondati dall’amore, non abbandonati su un marciapiede. Nonostante il tam-tam mediatico, l’assenza di microchip rende impossibile risalire ufficialmente alla proprietà, un’omissione che spesso nasconde la volontà di non essere rintracciabili in caso di abbandono. L’associazione ricorda che la microchippatura non è solo un atto d’amore, ma un obbligo di legge che può salvare la vita agli animali.
Giosuè ora è al sicuro, riceve le cure necessarie e quel calore che gli è stato negato proprio quando ne aveva più bisogno. Ma la sua casa resta un mistero. Chiunque avesse informazioni sulla sua provenienza o volesse aiutare il rifugio a sostenere le spese per le sue cure può contattare la Lida di Olbia ai seguenti recapiti:
Telefono: 333 4312878
Email: [email protected]
Indirizzo per spedizione aiuti: Rifugio I Fratelli Minori, via Dei Cestai 26 – 07026 Olbia (SS)
Le donazioni possono essere effettuate tramite i canali ufficiali presenti sul sito dell’associazione. La speranza è che, se non una famiglia del passato, Giosuè possa trovare almeno una catena di solidarietà per i suoi ultimi anni.
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