Tortolì, 14 turisti francesi ubriachi assaltano il bar dell’albergo e picchiano i dipendenti
Il gruppo soggiornava nell'hotel. All'arrivo dei militari il gruppo era già rientrato nelle stanze.
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Un gruppo di 14 francesi, ubriachi, ha assaltato il bar dell’hotel a Tortolì nel quale soggiornavano e aggredito il personale che provava a fermarli.
Il 13 giugno, in piena notte, il gruppo di turisti sarebbe entrato nel bar e avrebbe forzato le saracinesche rubando alcolici e liquori. Il trambusto ha attirato l’attenzione del personale dipendente che, dopo aver chiesto loro spiegazioni, è stato aggredito. Dopo aver ingaggiato una colluttazione, i 14 si sono allontanati rientrando nelle loro camere. Ad avere la peggio è stato un dipendente della struttura turistica che ha riportato un trauma cranico, una contusione al ginocchio sinistro ed una ferita lacero contusa al piede destro, con 10 giorni di prognosi.
Da qui la chiamata ai carabinieri della Stazione di Tortolì, Bari Sardo e della Squadriglia di Lanusei che sono intervenuti immediatamente. I militari hanno identificato i villeggianti francesi che nel frattempo erano rientrati nelle loro stanze, ma sempre in stato di alterazione da alcool.
Cagliari, 405 anni di UniCa: il futuro prende voce dagli studenti

Nel corso della cerimonia di inaugurazione del 405° Anno Accademico dell’Università di Cagliari, uno dei momenti più significativi è stato dedicato agli interventi delle studentesse e degli studenti, protagonisti della vita quotidiana dell’Ateneo.
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Nel corso della cerimonia di inaugurazione del 405° Anno Accademico dell’Università di Cagliari, uno dei momenti più significativi è stato dedicato agli interventi delle studentesse e degli studenti, protagonisti della vita quotidiana dell’Ateneo.
Due testimonianze diverse, ma unite da una visione comune: la conoscenza come strumento per costruire il futuro. A rappresentare la comunità studentesca internazionale è stato Balde Thierno Mamadou Saidou, che ha condiviso un intervento intenso dedicato al valore dell’istruzione come percorso di emancipazione e libertà.
Nel suo racconto il cammino verso l’università attraversa simbolicamente deserti e mari, fino ad arrivare ai banchi di UniCa, trasformando l’esperienza accademica in uno spazio di incontro tra culture, dialogo e crescita. L’università, è stato sottolineato, non è soltanto un luogo di formazione intellettuale, ma anche un ambiente in cui si superano barriere e si costruiscono relazioni fondate sul confronto e sulla condivisione.
A portare la voce della comunità studentesca è stata invece Silvia Cotza, che ha posto l’attenzione sul ruolo strategico della ricerca e sulla necessità di rafforzare le opportunità di sviluppo nel territorio. Il riferimento è stato rivolto in particolare al progetto internazionale dell’Einstein Telescope, che potrebbe rappresentare per la Sardegna una grande occasione scientifica e tecnologica, capace di attrarre competenze, investimenti e nuove prospettive di crescita. L’ascolto dell’universo attraverso la ricerca scientifica è stato presentato come metafora della costruzione del futuro, un futuro fatto di innovazione, sviluppo e possibilità concrete per le nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori che desiderano contribuire alla crescita della propria terra.
Gli interventi hanno richiamato il significato più profondo della missione dell’Università di Cagliari, che nel celebrare i suoi 405 anni di storia continua a essere un luogo di formazione, apertura e innovazione, capace di accogliere sogni e talenti provenienti da tutto il mondo e di contribuire allo sviluppo culturale, scientifico e sociale dell’intera Sardegna. Buon cammino a Thierno, a Silvia e ai 25.000 studenti dell’Ateneo, cuore pulsante della comunità universitaria e protagonisti del futuro
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