Baby pusher nei guai: spacciavano droga che vendevano via Whatsap

Baby pusher nei guai: spacciavano droga che vendevano via Whatsap

Dai dialoghi delle chat è emerso che le partite di droga acquistate erano destinate principalmente allo spaccio negli istituti scolastici superiori del capoluogo nuorese. Uno dei minorenni veniva contattato direttamente da consumatori ma soprattutto da ulteriori intermediari operanti a Nuoro, sia maggiorenni che minorenni, per lo smercio di partite di stupefacente anche significative, sino a mezzo chilo

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41 bis, Alessandra Todde ai sardi: “Mobilitiamoci per la Sardegna. Non diventeremo un’isola carcere”



“Non possiamo accettare che la Sardegna venga trasformata in un’isola carcere. Facciamo sentire la nostra voce, per dire con forza che la Sardegna non ci sta”.

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