(VIDEO) Pastori fermano un camion sulla 131 e ispezionano la carne: “Viene dalla Polonia”
«Questa è la dimostrazione di come siamo presi in giro - ha detto uno dei pastori saliti sul camion mostrando l'etichetta di provenienza -. Questa non è carne italiana, non ha i requisiti che invece chiedono a noi. Ci hanno accusato di buttare carne buona, noi non buttiamo niente ma sappiamo che arriva dalla Polonia».
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La strada statale 131 risulta bloccata da questa mattina in più punti per la protesta dei pastori sardi. All’altezza del bivio di Lula alcuni pastori hanno ispezionato un camion che trasportava carne.
Davanti ai manifestanti presenti alcuni pastori hanno aperto il camion e hanno controllato le etichette dei capi macellati, mostrando la doppia etichetta italiana e polacca.
«Questa è la dimostrazione di come siamo presi in giro – ha detto uno dei pastori saliti sul camion mostrando l’etichetta di provenienza -. Questa non è carne italiana, non ha i requisiti che invece chiedono a noi. Ci hanno accusato di buttare carne buona, noi non buttiamo niente ma sappiamo che arriva dalla Polonia».
Sul posto era presente la Polizia che ha monitorato la situazione.
Ecco uno dei video dell’episodio pubblicato su Facebook:
Gepostet von Gastone Felice am Mittwoch, 13. Februar 2019
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Prezioso fossile nascosto nel bagaglio a mano: sequestro all’aeroporto di Alghero

Il reperto, del peso di 632 grammi, era privo della documentazione necessaria a certificarne la provenienza.
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Un fossile di trilobite è stato sequestrato all’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero durante un controllo su un passeggero italiano diretto a Bologna. Il reperto, del peso di 632 grammi, era privo della documentazione necessaria a certificarne la provenienza.
L’intervento è stato effettuato dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai militari della Guardia di Finanza di Alghero. Gli accertamenti hanno portato a ritenere che il fossile facesse parte del patrimonio indisponibile dello Stato.
Il reperto è stato posto sotto sequestro e l’uomo denunciato alla Procura di Sassari per ricettazione di beni culturali.
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