(VIDEO) La storia del guardiano di Budelli Mauro Morandi finisce a Le Iene. Pioggia di mail di protesta
Una vera e propria pioggia di lettere a sostegno del famoso eremita dopo il servizio de Le Iene.
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Vivere da soli su un’isola da 29 anni, con i pochi soldi della pensione, ma immersi nella natura di una delle isola più belle e incontaminate del mondo, Budelli, nell’arcipelago de La Maddalena. Questa è la storia di Mauro Morandi, l’anziano custode dello splendido atollo sardo, finita in questi giorni nelle cronache nazionali dopo l’avviso di sfratto ricevuto dall’Ente Parco de La Maddalena.
Di lui si sono occupate anche Le Iene. La fortunata trasmissione tv di Italia 1 gli ha dedicato un bellissimo servizio in cui Mauro racconta il suo rapporto di simbiosi con l’ambiente e con la natura. Alla fine del servizio l’inviato Gaston Zama ha lanciato un Sos per il custode, chiedendo a tutti di inviare una mail al presidente dell’Ente Parco Fabrizio Fonnesu in cui si chiede che Morandi resti sull’isola. In poche ore sono arrivate alla casella di posta di Fonnesu circa 3500 mail. Una vera e propria pioggia di lettere a sostegno del famoso eremita.
SUPER MAURO: NO ALLO SFRATTO DEL GUARDIANO DI BUDELLI
Più di 3500 persone in pochissime ore hanno scritto al presidente del parco della Maddalena per dire NO ALLO SFRATTO DEL GUARDIANO DI BUDELLI! Se anche tu vuoi che Super Mauro continui a difendere l'isola clicca qui e fai il passaparola ? https://bit.ly/2FX1V6QRegia di Gaston Zama
Gepostet von Le Iene am Montag, 3. Dezember 2018
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Continua la strage di gatti a Padru: esche al veleno che uccidono tra atroci sofferenze

Bollettino di guerra dal rifugio di Olbia: quattro decessi in pochi giorni e altri esemplari in fin di vita. La LIDA accusa: «Il colpevole ha un nome, le autorità fermino il killer».
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Non è più un’emergenza randagismo, è una discesa inarrestabile nell’abisso della crudeltà umana. Il comune di Padru è diventato teatro di un massacro sistematico che sta decimando la popolazione felina, tra animali di colonia e gatti domestici. Il bilancio degli ultimi tre giorni è drammatico: quattro gatti morti tra sofferenze atroci e altri tre ricoverati in condizioni critiche presso il rifugio “I Fratelli Minori” della LIDA di Olbia.
Il metodo utilizzato è spietato e preciso. Vengono posizionate esche di carne intrise di lumachicida direttamente nei cortili privati o in zone strategiche. Il veleno agisce con una violenza inaudita, portando gli animali a un’agonia lenta e dolorosa. «Siamo esausti, logorati da una situazione aberrante», denunciano i volontari della LIDA. «Tre corpicini sono stati inviati ieri all’Istituto Zooprofilattico. Abbiamo bisogno di prove ufficiali, anche se la causa è fin troppo chiara: si vuole uccidere deliberatamente».
Secondo quanto riferito dall’associazione e dalle numerose segnalazioni dei residenti, il presunto responsabile avrebbe un volto e un nome. Si tratterebbe di un individuo già noto per precedenti aggressioni agli animali, descritto come un soggetto “pericoloso e fuori controllo”.
Nonostante le denunce presentate ai Carabinieri di Padru e i contatti costanti tra la LIDA e il comando locale, la mano dell’avvelenatore non è stata ancora fermata. «Le Forze dell’Ordine sanno perfettamente chi è il responsabile», attacca duramente l’associazione. «È stato denunciato e indicato. Perché si permette a questo individuo di continuare a uccidere impunemente? Le denunce non possono restare chiuse nei cassetti mentre le creature muoiono tra i tormenti».
La vicenda ha travalicato il confine del maltrattamento animale, diventando un problema di ordine pubblico e legalità. La comunità di Padru appare paralizzata: molti cittadini temono ritorsioni e chiedono garanzie di anonimato per poter testimoniare senza rischi. I medici veterinari e i volontari passano le notti a tentare l’impossibile per strappare alla morte gli ultimi arrivati, piccoli corpi sedati per lenire un dolore che la legge, finora, non è riuscita a prevenire. «La dignità di una comunità si misura dalla protezione che offre ai più deboli», concludono i volontari. «In questo momento, Padru sta fallendo. Chi ha il potere di agire deve farlo ora, non domani».
Come aiutare. La LIDA Sez. Olbia ha lanciato un appello per sostenere le ingenti spese veterinarie e per le cure intensive dei gatti superstiti. Contatti: 3334312878 – [email protected]
Donazioni: http://www.lidasezolbia.it/donazioni/
Indirizzo per aiuti: Rifugio “I Fratelli Minori”, via Dei Cestai 26 – 07026 Olbia (SS).
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