Migranti, naufragio al largo di Sant’Antioco: ritrovati due cadaveri in mare, otto dispersi
A riferire dei compagni caduti in acqua sono stati i tre migranti riusciti a sbarcare. Il cadavere di un giovane è stato ripescato in mare
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La Guardia Costiera ha ritrovato un secondo cadavere, dopo il naufragio di una piccola imbarcazione di migranti algerini che si trovava alla deriva nelle acque davanti all’isola di Sant’Antioco.
Il viaggio della speranza è diventato un incubo per i migranti che stavano cercando di raggiungere la Sardegna a bordo di un barchino. Tre di loro, algerini, sono stati soccorsi e hanno riferito che ci sarebbero stati degli altri compagni dispersi in mare.
Le ricerche da parte di Guardia Costiera, Guardia di Finanza a Carabinieri sono scattate subito e poco più tardi il cadavere di un giovane è stato ripescato al largo di Sant’Antioco. In mattinata il ritrovamento del secondo cadavere.
Stando a quanto hanno raccontato i tre superstiti alla Capitaneria di Porto di Sant’Antioco sarebbero otto in totale i dispersi dopo il naufragio. Le ricerche proseguono senza sosta.
Il sorriso dei 101 anni: tantissimi auguri alla dolcissima Tzia Giulia per l’importante traguardo raggiunto

C’è un filo d’oro che lega i paesi della Sardegna, tessuto dalla memoria e dalla longevità di chi ha superato il secolo. Questo filo ha oggi il volto sereno di Tzia Giulia Melis, che con i suoi 101 anni rappresenta un tesoro vivente per l’intera isola.
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Originaria di San Nicolò Gerrei, Tzia Giulia porta con sé la tempra delle donne di un tempo, testimone di una Sardegna antica che continua a ispirare il presente. La sua storia non è solo un traguardo personale, ma un simbolo di quella resistenza silenziosa e vitale che caratterizza le zone della nostra isola famose in tutto il mondo per la Blue Zone.
Il racconto di questa straordinaria longevità è stato reso possibile grazie alla dedizione di Pierino Vargiu, il fotografo dei centenari sardi, e di sua moglie Angela Mereu. I due, ormai riconosciuti come veri e propri ambasciatori della longevità in Sardegna, continuano la loro missione di documentare e onorare la vita di chi, come Tzia Giulia, custodisce le radici della nostra terra.
Un ringraziamento speciale va a loro per lo scatto prezioso e per le informazioni condivise, che ci permettono di celebrare, ancora una volta, la magia del tempo che scorre restando giovane nel cuore.
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