Una casa per le famiglie dei bimbi in cura a Cagliari: un progetto dedicato alle piccole Alice e Rebecca
Il nuovo progetto dell'associazione Charliebrown ideato da Manuela Ambu è dedicato alle piccole Alice e Rebecca, ormai volate in cielo. L'obbiettivo? Restaurare una casa che ospiti le famiglie che si recano nel capoluogo per le cure dei propri figli.
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Un nuovo progetto per aiutare le famiglie in difficoltà. Manuela Ambu, presidente dell’associazione Charliebrown di Cagliari, scrive su Facebook un post per spiegare di cosa si tratta: «Un progetto di grande importanza che consiste nel restauro di una casa nell’ hinterland cagliaritano volta ad accogliere famiglie che si recano a Cagliari per le cure dei propri bambini negli ospedali Microcitemico, Oncologico e Brotzu e che avranno quindi un punto di riferimento durante il periodo di sosta nel capoluogo».
L’iniziativa è dedicata alle piccole Rebecca Baroni e Alice Angotzi, «volate in cielo troppo presto» scrive l’organizzatrice. La storia di Alice, la piccola di Cuglieri malata di leucemia, mancata ai suoi genitori il 4 marzo scorso, aveva commosso l’Italia intera.
Il progetto ha richiesto fatica, ma la soddisfazione di Manuela Ambu è evidente: «Il mio progetto più bello prende forma, crearlo modificarlo è stato talmente emozionante che scrivevo e piangevo pensando a quanto Alice e Rebecca avrebbero fatto per le persone in difficoltà».
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Sardegna, piano da 113 milioni: pioggia di fondi per i Comuni e lo Sport

Via libera definitivo ai criteri del Fondo Enti Locali e al Piano triennale per l’attività agonistica. Gli assessori Spanedda e Portas: «Risorse certe per la tenuta dei bilanci e lo sviluppo sociale dell'Isola».
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Una doppia manovra strategica per dare ossigeno ai territori e linfa vitale al tessuto sociale sardo. La Giunta regionale ha approvato in via definitiva due provvedimenti chiave: il riparto del Fondo complementare da 100 milioni di euro per i Comuni e il nuovo Piano triennale dello Sport 2026-2028, che mette in campo oltre 13 milioni di euro per l’anno in corso.
Il primo pilastro della delibera riguarda la tenuta finanziaria degli Enti locali. Il fondo da 100 milioni, previsto dalla Legge Regionale n. 1 del 2026, è stato approvato all’unanimità in Commissione Autonomia, segnale di una forte coesione politica.
I criteri di ripartizione puntano sull’equilibrio: il 40% delle risorse sarà distribuito in parti uguali tra tutti i Municipi per tutelare i piccoli centri e le zone interne, mentre il restante 60% verrà assegnato in base alla popolazione residente. «Questo risultato trasforma il provvedimento in un vero patto condiviso per la Sardegna», ha dichiarato l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda. I sindaci avranno inoltre la flessibilità di destinare fino al 20% della quota a investimenti infrastrutturali, superando la logica dell’emergenza grazie a una programmazione triennale.
Parallelamente, la Giunta ha dato il via libera al programma annuale per lo Sport, con una dotazione di 13,2 milioni di euro, in crescita di oltre un milione rispetto all’anno precedente. L’assessora allo Sport, Ilaria Portas, ha sottolineato la valenza sociale dell’investimento: «Ogni euro speso nello sport è un euro in meno sulla sanità».
Le risorse sosterranno diverse aree: 3,9 milioni per la partecipazione ai campionati nazionali; 3,5 milioni per grandi manifestazioni internazionali; 2 milioni per le attività giovanili; 1,9 milioni per il calcio a undici e altrettanti per le trasferte extraregionali. La vera novità riguarda la trasparenza: i contributi per i grandi eventi saranno assegnati esclusivamente in base ai punteggi tecnici maturati, eliminando ogni quota di discrezionalità.
Entrambi i provvedimenti nascono da un percorso di concertazione con la Conferenza Regione-Enti Locali e il Comitato regionale dello Sport. L’obiettivo della Regione è consolidare un metodo di governo che assicuri tempi rapidi per l’erogazione delle risorse, garantendo ai territori gli strumenti necessari per la pianificazione dei servizi essenziali e la promozione delle eccellenze sarde.
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