Le lega una pietra al collo e la butta in mare: “Non voleva farsi il bagno”
Una storia di terribile crudeltà che arriva dalla Sicilia. Mia pare non volesse farsi il bagno: il "padrone" allora decide di legarle al collo una grossa pietra e di buttarla in acqua lo stesso
canale WhatsApp
Il suo cane non voleva far il bagno, così lui gli ha legato una pietra al collo e lo ha gettato in acqua. È accaduto a Valderice, nel Trapanese. Mia, così si chiama la cagna (munita di microchip grazie a cui si è risaliti al proprietario), è però riuscita a liberarsi dal collare al quale era legata la pietra, e a tornare in riva. I bagnanti, che nel mentre si erano accorti della situazione e avevano chiamato la polizia, hanno prontamente soccorso l’animale. Il cane ora sta bene, il suo proprietario è stato individuato e denunciato. È ora accusato di maltrattamento di animali.
Il gesto ha infiammato le polemiche e suscitato l’ira degli animalisti. L’associazione Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali ha raccontato la vicenda su Facebook: “Il Presidente del NOITA Enrico Rizzi ha appena incontrato il sindaco di Valderice, Francesco Stabile ove si è verificato il gesto criminale di un balordo senza scrupoli. Il sindaco ha accolto il suo invito di seguire, congiuntamente alla mia associazione, tutto l’iter giudiziario, annunciando la costituzione di parte civile contro il balordo. Rizzi ha garantito al sindaco che seguirà personalmente la povera Mia, affinché appena uscita dall’ambulatorio ove è attualmente ricoverata, possa trovare una famiglia pronta ad accoglierla, in attesa della “confisca” definitiva disposta dalla Magistratura”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Olimpiadi in Sardegna nel 2040: la proposta di Cappellacci

L'Isola protagonista di una sfida ambiziosa lanciata dal deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci in risposta a Matteo Renzi, che aveva candidato Firenze
canale WhatsApp
Olimpiadi in Sardegna nel 2040: la proposta di Cappellacci.
Sardegna 2040: la sfida olimpica di Cappellacci tra identità e visione globale.
L’orizzonte dei grandi eventi sportivi internazionali si sposta con decisione verso il futuro, scatenando un dibattito politico che vede l’Isola protagonista di una sfida ambiziosa lanciata dal deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci; questi, rispondendo con un mix di pragmatismo e lungimiranza alla recente proposta di Matteo Renzi di candidare la città di Firenze per la prestigiosa kermesse estiva, ha sollevato l’interrogativo se le Olimpiadi in Sardegna non possano rappresentare una reale opportunità, ponendo il quesito con il sorriso ma sottolineando con forza come non si tratti affatto di uno scherzo.
L’ex governatore, pur riconoscendo il valore dell’entusiasmo di Renzi per la sua Firenze e apprezzandone la visione di lungo periodo, sostiene con fermezza che qualora si aprisse ufficialmente una riflessione italiana sul percorso da intraprendere dopo l’esperienza di Milano-Cortina, la Sardegna sarebbe pronta a mettere sul tavolo con estrema serietà la propria candidatura per le olimpiadi estive di Sardegna 2040; d’altronde, secondo l’esponente azzurro, il modello diffuso già sperimentato con successo dimostra chiaramente che i grandi eventi hanno la capacità intrinseca di valorizzare territori ampi, profondamente identitari e capaci di raccontare al meglio l’intero Paese.
Da questo preciso punto di vista, la Sardegna vanterebbe caratteristiche solide e indiscutibili, tra cui una spiccata attrattività internazionale, una collaudata capacità di accoglienza, un clima ideale e una forte identità culturale, elementi che la rendono una candidata naturale per una manifestazione di tale portata; inoltre, Cappellacci tiene a precisare che non si partiamo affatto da zero sul fronte dei grandi eventi, citando come esempio cardine la prima regata preliminare della 38ª America’s Cup che si terrà nelle acque di Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026.
Questo appuntamento di rilievo internazionale funge da conferma definitiva della credibilità organizzativa della Sardegna, una prova sul campo che attesta la capacità della regione di gestire scenari complessi; tuttavia, una candidatura olimpica richiede necessariamente visione, infrastrutture moderne, investimenti mirati e una regia nazionale forte. Proprio per questa ragione, l’esponente di Forza Italia ribadisce che bisogna iniziare a pensarci per tempo, poiché solo una preparazione meticolosa e anticipata può trasformare un sogno ambizioso in una realtà strutturata per il 2040.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

