Diga Monti Nieddu, Sarroch: lavoratori in sciopero. Da mesi non vengono pagati
I lavoratori al cantiere della diga di Monti Nieddu a Sarroch da stamattina hanno incrociato le braccia: da mesi non percepiscono stipendio. A denunciare e mettere in luce il fatto è il deputato di Unidos, Mauro Pili
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I lavoratori al cantiere della diga di Monti Nieddu a Sarroch, incrociano le braccia. Da mesi non percepiscono stipendio. L’opera si trova in una fase delicata della realizzazione e cioè l’elevazione dello sbarramento ma ora tutto è fermo.
A denunciare la situazione il deputato di Unidos, Mauro Pili: “Da questa mattina i lavoratori delle imprese d’appalto che stanno realizzando la diga di Monti Nieddu a Sarroch bloccano il cantiere che sta realizzando l’imponente sbarramento. Da mesi non vengono pagati senza alcun motivo. Si tratta dell‘ennesimo blocco di una diga fondamentale per lo sviluppo turistico e agricolo dell’intera zona. Il blocco avviene proprio nel momento in cui era cominciata la fase più delicata della realizzazione dello sbarramento dell’invaso. E’ l’ennesimo cantiere che si blocca per responsabilità dirette della regione che continua a non monitorare l’esecuzione degli appalti e il corretto pagamento di imprese e sub appaltatori e conseguentemente dei lavoratori stessi.
Si intervenga immediatamente per pagare le maestranze ed evitare questo ennesimo blocco che rischia di compromettere una fase delicata della realizzazione della diga. Un invaso finanziato nel 2003 con 52 milioni di euro con un mio provvedimento da commissario governativo per l’emergenza idrica e che a distanza di 15 anni le amministrazioni che si sono susseguite non sono state in grado di realizzare e che vedono oggi un ulteriore blocco. In un cantiere come quello di una diga i lavoratori sono il pilastro di una corretta esecuzione dei lavori, non pagarli significa mettere a repentaglio la corretta realizzazione dell’opera. Nel contempo vanno valutate tutte le situazioni delicate che riguardano l’esecuzione dell’infrastruttura, a partire dalla gestione dei fanghi di lavorazione che devono trovare la giusta collocazione in apposite discariche”.
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Cagliari piange Nicola Salerno: addio a una guida storica del club rossoblù

Il suo nome resta scolpito nella memoria dei tifosi rossoblù per il ruolo determinante avuto nella stagione 2003-2004, culminata con la vittoria del campionato di Serie B e il ritorno del Cagliari in Serie A.
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Il calcio italiano saluta Nicola Salerno, dirigente di lungo corso e protagonista silenzioso di alcune pagine importanti della storia recente del Cagliari. Si è spento oggi a Matera, all’età di 69 anni, lasciando dietro di sé un’eredità fatta di competenza, intuizioni e risultati concreti.
Il suo nome resta scolpito nella memoria dei tifosi rossoblù per il ruolo determinante avuto nella stagione 2003-2004, culminata con la vittoria del campionato di Serie B e il ritorno del Cagliari in Serie A. Un traguardo che segnò un’epoca e che portò la sua firma dirigenziale, frutto di scelte ponderate e di una profonda conoscenza del calcio.
Nel corso della sua carriera Salerno ha attraversato gran parte del panorama calcistico nazionale, mettendo la propria esperienza al servizio di numerosi club tra Serie B e Serie C.
La sua professionalità è stata apprezzata anche oltreconfine. Salerno ha infatti avuto modo di confrontarsi con il calcio inglese attraverso una collaborazione con il Leeds United, oltre a un’esperienza come consulente del Watford, arricchendo ulteriormente il proprio bagaglio umano e professionale.
Nel messaggio di commiato, il Cagliari Calcio ha voluto ricordarlo come una figura di riferimento, sottolineando il valore umano e professionale di un dirigente che fu tra i principali protagonisti di una delle promozioni più significative della storia rossoblù.
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