Completamente allagato rifugio a Sant’Antioco: cani fradici e impauriti. Si cerca aiuto
I volontari del rifugio di Sant'Antioco cercano supporto per tenere in stallo i cani ospitati nella struttura in attesa di far defluire l'acqua
canale WhatsApp
Emergenza allagamento nel mini rifugio di Sant’Antioco: i volontari e i cani letteralmente immersi nell’acqua accumulata dalle piogge dei giorni scorsi. I volontari del “Gruppo Qua la zampa “Anche gli animali hanno un’Anima” ONLUS“, lanciano un appello:
“Questa la situazione trovata stamattina al nostro mini rifugio. È stata una vera impresa arrivare dai nostri protetti. Abbiamo trovato i cani impauriti e fradici, i cuccioli disperati e noi con loro. Un disastro. La nostra priorità è stata quella di mettere in salvo i cani. Con una fortissima collaborazione dei nostri volontari abbiamo portato via prima i cuccioli e poi gli adulti. Al momento sono in stallo presso le nostre case. Non abbiamo ancora una stima dei danni subiti, ma a quello penseremo dopo.
Intanto ci urge un posto sicuro dove tenere i cani del rifugio per un breve periodo di tempo. Almeno 10/15 giorni, il tempo di lasciar defluire l’acqua dal rifugio e renderlo nuovamente agibile. Chi può darci una mano ci contatti al 3403143862″.
Sardegna, piano da 113 milioni: pioggia di fondi per i Comuni e lo Sport

Via libera definitivo ai criteri del Fondo Enti Locali e al Piano triennale per l’attività agonistica. Gli assessori Spanedda e Portas: «Risorse certe per la tenuta dei bilanci e lo sviluppo sociale dell'Isola».
canale WhatsApp
Una doppia manovra strategica per dare ossigeno ai territori e linfa vitale al tessuto sociale sardo. La Giunta regionale ha approvato in via definitiva due provvedimenti chiave: il riparto del Fondo complementare da 100 milioni di euro per i Comuni e il nuovo Piano triennale dello Sport 2026-2028, che mette in campo oltre 13 milioni di euro per l’anno in corso.
Il primo pilastro della delibera riguarda la tenuta finanziaria degli Enti locali. Il fondo da 100 milioni, previsto dalla Legge Regionale n. 1 del 2026, è stato approvato all’unanimità in Commissione Autonomia, segnale di una forte coesione politica.
I criteri di ripartizione puntano sull’equilibrio: il 40% delle risorse sarà distribuito in parti uguali tra tutti i Municipi per tutelare i piccoli centri e le zone interne, mentre il restante 60% verrà assegnato in base alla popolazione residente. «Questo risultato trasforma il provvedimento in un vero patto condiviso per la Sardegna», ha dichiarato l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda. I sindaci avranno inoltre la flessibilità di destinare fino al 20% della quota a investimenti infrastrutturali, superando la logica dell’emergenza grazie a una programmazione triennale.
Parallelamente, la Giunta ha dato il via libera al programma annuale per lo Sport, con una dotazione di 13,2 milioni di euro, in crescita di oltre un milione rispetto all’anno precedente. L’assessora allo Sport, Ilaria Portas, ha sottolineato la valenza sociale dell’investimento: «Ogni euro speso nello sport è un euro in meno sulla sanità».
Le risorse sosterranno diverse aree: 3,9 milioni per la partecipazione ai campionati nazionali; 3,5 milioni per grandi manifestazioni internazionali; 2 milioni per le attività giovanili; 1,9 milioni per il calcio a undici e altrettanti per le trasferte extraregionali. La vera novità riguarda la trasparenza: i contributi per i grandi eventi saranno assegnati esclusivamente in base ai punteggi tecnici maturati, eliminando ogni quota di discrezionalità.
Entrambi i provvedimenti nascono da un percorso di concertazione con la Conferenza Regione-Enti Locali e il Comitato regionale dello Sport. L’obiettivo della Regione è consolidare un metodo di governo che assicuri tempi rapidi per l’erogazione delle risorse, garantendo ai territori gli strumenti necessari per la pianificazione dei servizi essenziali e la promozione delle eccellenze sarde.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



